Felini

Nel novembre del 1989 inizia il rapporto del Centro con la fauna esotica e la detenzione di animali pericolosi, un’attività molto complessa e articolata, che vede attivato, come primo in Italia, un centro per il recupero di animali originari di altri Paesi, importati perlopiù illegalmente per lucro, divertimento, spettacolo e sfruttamento di vario genere.

Risale infatti al 1989 l’arrivo del primo cucciolo di leone che, completamente fuori programma, abbiamo accettato di accogliere, certi di riuscire a trovare in breve una più idonea sistemazione. Era una femmina di pochi mesi che chiamammo Cleo, proveniente da Rimini, dove era stata sequestrata ad un fotografo di spiaggia; da quel primo arrivo ne sono succeduti molti altri in poco tempo provenienti da analoghe storie di maltrattamento e, dopo un duro e attento lavoro di ricerca in tutto il mondo, siamo riusciti a trovare una collocazione per i primi 8 leoni arrivati: tre furono portati nel Parco di Thoiry in Francia, altri tre in un parco zoo vicino a Vienna dove una leonessa, con tanto amore, li ha adottati ed infine gli ultimi due esemplari, provenienti da uno zoo itinerante, sono stati inseriti all’interno di uno specifico programma di ripopolamento per il leone berbero nel Research and Breeding Center di Hoedspruit in Sudafrica dove è stata messa a disposizione dei due leoni un’area di più di 24 ettari di savana

Sultan,la prima tigre affidata al centro

Il primo esemplare di tigre del Bengala ci è stato affidato nel 1994, Sultan, giunto al Centro a seguito di sequestro giudiziario per maltrattamento ad un fotografo di spiaggia che lo utilizzava per scattare foto ricordo insieme ai bambini sulla riviera romagnola. Era un cucciolo, pesava solo 8 Kg ed era evidentemente malnutrito.

Dopo di lui ci sono state affidate dal Corpo Forestale dello Stato molte altre tigri a seguito di sequestro per commercio/detenzione illeciti e maltrattamento.

Negli anni ci sono stati affidati molti altri esemplari per i quali non è invece stata possibile nessun’altra diversa collocazione e che sono dunque diventati nostri ospiti fissi.

La moda di detenere animali esotici è, nonostante le leggi emanate in materia, sempre più diffusa; il commercio illegale di animali è, infatti, al terzo posto nelle graduatorie mondiali dopo armi e droga e muove interessi per milioni di euro ogni anno.

Le ragioni per cui, nella maggioranza dei casi, gli animali esotici non possono essere reintrodotti in natura, sono legate sia alla mancanza di centri di accoglienza nei luoghi di origine disposti ad accogliere animali dall’Europa, sia per cause legate allo stretto legame che questi animali hanno instaurato con l’uomo e che, in alcuni casi, li ha “snaturati” ed infine anche per ragioni sanitarieche prevedono vincoli di controllo molto rigidi volti ad evitare la diffusione di alcune patologie e zoonosi.

Il Centro dal 1989 ad oggi ha ospitato 29 grandi felini, di cui 15 leoni, 9 tigri, 3 leopardi africani, una pantera nera e una lince europea. 

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