Ulisse ad un mese di età alla scoperta del bosco

L’odissea di Ulisse e Achille, due cuccioli di lupo

In data lunedì 23 maggio 2016, il Wolf Apennine Center è stato avvisato tramite terzi del recupero di un presunto cucciolo di lupo di pochi giorni, trovato nel pomeriggio della domenica da tre escursionisti sul crinale al confine tra Romagna e Toscana. I tre escursionisti inizialmente hanno lasciato il cucciolo dove era, consapevoli che la madre potesse essere nei dintorni, ma ripassando per lo stesso tratto di sentiero due ore più tardi il cucciolo si trovava ancora lì; temendo che fosse in difficoltà lo hanno dunque portato a valle, per poi allertare il Corpo Forestale dello Stato al numero 1515, il quale ha consigliato loro di conferire l’animale al Centro di Recupero Animali Selvatici più vicino, cioè a quello gestito dall’Associazione Amici degli Animali di Russi (RA).
Il WAC ha dunque ritenuto necessario darcene tempestiva comunicazione in virtù della consolidata collaborazione; informati anche il Corpo Forestale dello Stato, la Provincia di Forlì – Cesena e ISPRA, abbiamo recuperato il cucciolo nel primo pomeriggio di lunedì 23 maggio 2016.

Il nostro staff si è adoperato per allattarlo e custodirlo mentre i tecnici del WAC, dopo diversi passaggi, sono riusciti a risalire ai tre escursionisti al fine di identificare il luogo esatto del ritrovamento e tentare quindi, il prima possibile, la reimmissione del cucciolo in natura.
Il pomeriggio del 24 maggio 2016, in continuo contatto con Ispra, il Centro Monte Adone e il WAC hanno messo in moto la macchina operativa, riportando il cucciolo esattamente dove era stato raccolto anche grazie alla piena collaborazione di chi appunto lo aveva trovato. Anche dal punto di vista logistico l’operazione è stata piuttosto complessa, l’area del ritrovamento infatti era in un luogo impervio e raggiungibile solo con diverse ore di cammino.

Nel tentativo di valutare la presenza del branco nella zona, sono state effettuate alcune emissioni di wolf-howling e poi posizionate alcune fototrappole per documentare l’eventuale passaggio di lupi e l’auspicato, seppur difficile, ricongiungimento. Si è trattato difatti di un tentativo estremo, essendo ormai trascorsi almeno due giorni dalla separazione del cucciolo dalla madre. Purtroppo nella mattinata del 25 maggio 2016, al controllo del sito di reinserimento, il cucciolo si trovava ancora lì ed è stato dunque definitivamente recuperato.

Alcuni momenti dell'operazione in collaborazione con il wolf appennine center

L’ipotesi più plausibile è che la madre stesse trasferendo i cuccioli da una tana ad un nuovo sito e spaventandosi abbia lasciato per alcune ore il cucciolo lungo il sentiero. Un intervento più tempestivo, da effettuarsi entro la domenica sera, avrebbe sicuramente lasciato al cucciolo più possibilità di riunirsi al branco ed essere ritrovato dalla madre, che nelle prime ore della sera è probabilmente tornata per recuperare il piccolo, ovviamente non trovandolo più. In considerazione del fatto che non sono stati trovati segni di presenza recenti riconducibili a lupi adulti, a distanza di così tante ore dal prelievo in natura del cucciolo con ancora gli occhi chiusi, la scelta è stata dunque quella di non fare ulteriori tentativi che avrebbero messo definitivamente a rischio la vita dell’animale.

Questa storia ha lasciato allo stesso tempo l’amaro in bocca, sia a tutto il nostro staff che a quello del Wolf Apennine Center, poiché il cucciolo, ribattezzato Ulisse, sarebbe stato destinato inevitabilmente alla cattività.
Il ritrovamento di un cucciolo come Ulisse, ci ha insegnato, ancora una volta, che i piccoli di fauna selvatica, anche quando apparentemente in difficoltà ad occhi inesperti, spesso stanno solo aspettando la madre e non vanno toccati né spostati, pena compromettere per sempre il loro ritorno in natura.

12 GIUGNO 2016

Dopo 20 giorni dal suo arrivo al Centro Ulisse ha compiuto un mese.

Era incredibile la velocità con cui cambiava, il suo peso era quasi raddoppiato, aveva aperto gli occhi e gli erano spuntati i primi denti, infatti, anche se veniva ancora allattato 5 volte al giorno, aveva già iniziato a mangiare i primi “assaggi” di carne.
Ulisse è stato trasferito nel recinto dell’area Just Freedom, all’interno di una speciale tana creata apposta per lui e ha subito cominciato ad esplorare con interesse il bosco!
I lupi ospitati al Centro erano tutti davvero molto incuriositi da questo piccoletto ma si accontentavano di osservarlo da lontano…
Senza entrare nel merito delle singole richieste – che vogliamo sperare nate dalla buona fede – cogliamo l’occasione per rispondere a tutti coloro che ci scrivono per adottare Ulisse: chiaramente NON E’ IN ADOZIONE, ricordiamo che il lupo è un animale selvatico, particolarmente protetto, patrimonio indisponibile dello Stato, facente parte della lista degli animali pericolosi.

17 GIUGNO 2016

In questa data il Wolf Apennine Center ci ha consegnato il cucciolo di lupo Muso, ribattezzato Achille, che ha finalmente conosciuto Ulisse!

Durante il loro primo incontro hanno subito interagito con curiosità e – come si può vedere dalla foto – dopo poco si sono entrambi addormentati insieme nella “tana”.

Il ritrovamento di Achille è stato comunicato, in data 8 giugno 2016, dal Corpo Forestale dello Stato al Wolf Apennine Center che si è quindi attivato per il recupero immediato dell’animale.
Il cucciolo, di circa 15 giorni di età, si trovava alle 6 del mattino sulla carreggiata della Strada Statale 63, versante emiliano, probabilmente lasciato lì da una femmina di lupo durante uno spostamento di tana proprio come nel caso del cucciolo Ulisse. A trovare il cucciolo una ragazza che percorreva la strada in auto e la cui attenzione è stata attirata dal corpo dell’animale sull’asfalto. In condizioni discrete, il cucciolo è stato visitato e allattato, sottoposto a tampone per le analisi genetiche e nella prima serata riportato nelle immediate vicinanze del punto in cui era stato raccolto.

Sul posto sono state collocate alcune fototrappole in grado di inviare immagini in tempo reale ed è stata effettuata un’emissione di wolf-howling nell’ottica di attirare il branco nella zona. Purtroppo poche ore dopo la presunta madre del cucciolo e altri due esemplari adulti si sono avvicinati al punto in cui il cucciolo era stato rilasciato, ma non abbastanza per sentirne l’odore e il reinserimento non è andato quindi a buon fine. Tuttavia, dato il passaggio immediato del branco la sera stessa e la facilità dell’operazione sotto il profilo logistico, i tecnici del Wolf Apennine Center hanno deciso di tentare per un’intera settimana il reinserimento del cucciolo in natura, in accordo con ISPRA, considerando i 7 giorni un limite temporale accettabile per interrompere i tentativi. Il cucciolo è stato dunque mantenuto in cattività nelle ore diurne e poi riportato al tramonto sul sito di rilascio, per essere recuperato la mattina ad ogni esito negativo delle fototrappole, che avrebbero mostrato in diretta l’eventuale ricongiungimento con il branco.
Nonostante le speranze di tutto lo staff del WAC e del nostro Centro, il branco non ha più fatto visita al sito e quindi, in virtù della collaborazione in essere, in data 16 giugno 2016 Achille ci è stato affidato per essere cresciuto con Ulisse.

LUGLIO 2016

Ulisse e Achille durante alcuni momenti della loro giornata nell'area di riabilitazione just freedom,ormai sono prioprio come due fratelli

Per ridurre il più possibile il contatto con l’uomo, abbiamo deciso di far seguire i due cuccioli esclusivamente da un’unica persona e di ricoverarli all’interno del recinto di riabilitazione dove vivono Ares e Lara, in una “speciale” tana.

L’obiettivo ambizioso era quello di farli adottare dai due adulti per sviluppare correttamente la loro socialità all’interno di un nucleo famigliare e quindi i comportamenti tipici della specie. Si è trattato di un’operazione molto delicata, seguita con la massima attenzione e secondo indicazioni condivise con due ricercatori russi che vantano una consolidata esperienza nella riabilitazione dei cuccioli di lupo. Dopo lo svezzamento dei due cuccioli e diverse settimane di graduale conoscenza reciproca, l’inserimento è avvenuto con grande successo e superando le migliori aspettative.

Ulisse e Achille sono così cresciuti, seppure in cattività, a debita distanza dall’uomo e a contatto con altri lupi adulti, dai quali hanno velocemente appreso il linguaggio del branco.

13 AGOSTO 2016

Nel mese di agosto 2016 Ulisse ha compiuto 3 mesi, Achille aveva circa una decina di giorni in meno.

Al momento del recupero pesavano entrambi meno di un chilogrammo, in agosto 2016 hanno raggiunto i 10 kg; crescevano a vista d’occhio e vivevano lontano dall’uomo, all’interno dell’area di riabilitazione Just Freedom.

10 NOVEMBRE 2016 – UNA NUOVA SFIDA PER IL LUPO ULISSE

Ulisse durante le visite oculistiche e l'elettroretinografia con la Dott.ssa Crasta e il suo staffUlisse, recuperato a soli 10 giorni di vita e con gli occhi chiusi, ha aperto gli occhi poco dopo il suo arrivo, alla fine del mese di maggio 2016 e purtroppo ci siamo subito resi conto che aveva dei seri problemi alla vista.
Abbiamo pertanto contattato la Dott.ssa Manuela Crasta della VisionVet, da anni la nostra oculista di fiducia. La Dott.ssa Crasta, dopo una prima visita, ha certificato la diagnosi di una sospetta cataratta bilaterale in evoluzione. Alla successiva visita a distanza di un mese, Ulisse ha mostrato un recupero dell’occhio sinistro (la lente dell’occhio infatti era trasparente), nell’ occhio destro, invece, la cataratta si era consolidata ed evoluta tanto da causare un’infiammazione (uveite) cronica che non permetteva più alla pupilla di dilatarsi e quindi ad Ulisse di vedere da questo occhio.

Da quel giorno è iniziato un lungo e complesso percorso che ha richiesto un grande impegno da parte di tuttiUlisse per quanto cucciolo, era un lupo e ogni decisione che lo riguardava ci ha portato ad interrogarci e a riflettere a lungo e attentamente su quale fosse la scelta migliore per il suo benessere.
La situazione era molto delicata in quanto scegliere di non intervenire con la chirurgia avrebbe potuto comportare un aggravarsi dell’uveite, tanto da esitare in un glaucoma, una patologia molto dolorosa che avrebbe costretto quindi ad effettuare un intervento chirurgico per togliere l’occhio.
All’inizio di Ottobre 2016 è stato effettuato un esame elettroretinografico per valutare la funzionalità elettrica della retina. Qualora l’esito fosse stato negativo, l’intervento di cataratta non avrebbe potuto riportare la vista. Fortunatamente invece Ulisse aveva una funzionalità retinica soddisfacente, pertanto era possibile operarlo. Dopo un ultimo confronto con la Dott.ssa Crasta, abbiamo dunque deciso di procedere con l’intervento proprio per dare l’opportunità a questo giovanissimo lupo di poter vedere da entrambi gli occhi, fiduciosi nel buon esito dell’intervento e nell’assenza di eventuali complicazioni del post operatorio.
Un sentito ringraziamento va alla Dott.ssa Crasta e a tutto lo staff di VisionVet per la totale disponibilità e la professionalità che ci hanno assicurato sin dall’inizio. In quei mesi, infatti, ad Ulisse è sempre stato evitato lo stress per i trasferimenti alla clinica poiché tutte le visite e gli esami sono stati effettuati qui al Centro e questo ha sicuramente permesso di affrontare con maggiore serenità il suo delicato percorso di cura.
A VisionVet un ulteriore ringraziamento per il trattamento economico di riguardo che ci ha riservato, pur mettendo sempre in campo la professionalità e la competenza di tutto lo staff;nonostante questo la chirurgia e i trattamenti che abbiamo affrontato sono stati piuttosto onerosi per il Centro, quindi più che mai in queste circostanze il vostro sostegno è davvero utile e prezioso.

24 NOVEMBRE 2016 – ULISSE ORA CI VEDE… con entrambi gli occhi!!

Ulisse durante la sua degenza e la visita AchilleAchille tutti quei giorni, come potete vedere dalla foto, è rimasto sempre vicino a lui nei recinti adiacenti.
E’ passata ancora una settimana circa prima che Achille e Ulisse potessero nuovamente tornare insieme, il tempo necessario per Ulisse di stare ancora a riposo e terminare il protocollo terapeutico intensivo.

Un ringraziamento speciale alla Dott.ssa Crasta e a tutto lo staff di Visionvet – Oculisti per gli Animali e a tutti coloro che, con il loro prezioso contributo, ci hanno aiutato a sostenere le spese per l’intervento e le cure di Ulisse.

1 DICEMBRE 2016

Dopo nemmeno un mese dall’intervento chirurgico all’occhio, ad inizio dicembre 2016 Ulisse è finalmente tornato nel recinto con Achille… giocavano insieme tutto il giorno e sembrava davvero che non si stancassero mai! Ulisse ha recuperato la vista, ha dovuto fare ancora alcune terapie, ma tutto procedeva per il meglio!

LUGLIO 2017

Immaginiamo che in tanti vi siate chiesti quale sia stato l’epilogo di questa storia… in verità l’epilogo è coinciso con un nuovo inizio.

Di solito quando i lupi orfani crescono fin da cuccioli con l’uomo, l’imprinting li condanna a una vita in cattività. Ma proprio qui sta l’unicità di questa storia. Attraverso un percorso complesso e inesplorato, abbiamo scelto di intraprendere un progetto sperimentale che è divenuto anche un caso scientifico unico per 2 cuccioli recuperati così piccoli; ricordiamo infatti che Ulisse, al momento del recupero aveva soli 10 giorni e ancora gli occhi chiusi, mentre Achille aveva circa 20 giorni. Il progetto si è concretizzato grazie alla consulenza tecnica dell’ISPRA, al supporto dei Carabinieri Forestali e alla collaborazione del Wolf Apennine Center del Parco Nazionale dell’Appennino Tosco Emiliano e al Parco Nazionale delle Foreste Casentinesi, Monte Falterona e Campigna. E così, dopo aver trascorso con noi più di anno di riabilitazione, nel pieno rispetto della loro natura selvatica, a Luglio 2017 Ulisse e Achille sono tornati in libertà.Ulisse e Achille al momento del rilascio

Come sa bene chi ci segue, nel rispetto della sicurezza di questi animali sempre più frequentemente vittime di atti di bracconaggio, non diamo mai notizie in tempo reale sul loro rilascio. Questa è la ragione della nostra riservatezza e che ci ha portato a raccontare la storia completa solo dopo diversi mesi; ma oggi siamo davvero contenti di condividere con voi questo importante risultato.

Grazie ad un radiocollare GPS Iridium dotato di meccanismo drop off (sganciamento automatico), Ulisse e Achille sono stati costantemente monitorati fin dai primi giorni del loro rilascio; il radiocollare infatti permette di seguire gli spostamenti dei lupi, le eventuali rotte di dispersione  e di documentare la loro capacità di inserirsi o formare un nuovo nucleo famigliare.

Questo, insieme all’utilizzo di alcune fototrappole, ci ha consentito di osservare che inizialmente Ulisse e Achille sono rimasti insieme frequentando la zona vicina al luogo del rilascio. Vi era una grande curiosità in tutti noi su quale sarebbe stato il loro comportamento e se fossero rimasti insieme. Il pensiero generale era che insieme se la sarebbero cavata meglio; ma si sa, è davvero difficile prevedere il comportamento di un lupo. Infatti, già dopo i primissimi giorni, Ulisse e Achille hanno iniziato a dividersi, esplorando territori diversi, per poi ritrovarsi in prossimità del luogo in cui sono stati rilasciati.Lo staff che ha coadiuvato la liberazione

A circa dieci giorni dal loro ritorno in libertà le strade dei due giovani lupi si sono definitivamente divise, ma entrambi si sono mossi in prossimità del territorio del Parco Nazionale delle Foreste Casentinesi.

SETTEMBRE 2017

Entrambi i lupi durante l’estate hanno compiuto importanti spostamenti, soprattutto Ulisse, attraversando “incolumi” il territorio di almeno 2 branchi. Già questo primo dato è stato importante, perché significava che sapevano “come comportarsi” anche in presenza di altri lupi.

Abbiamo effettuato diversi sopralluoghi di verifica, durante i quali ci siamo resi conto che entrambi erano ancora soli; Achille era più legato ad un territorio più a bassa quota dove ha iniziato a nutrirsi di piccoli uccelli e piccoli mammiferi, mentre Ulisse continuava a muoversi molto all’interno della Val Santa dove non ha mancato di “visitare” il Monte Penna, in prossimità del Santuario francescano di La Verna.

Ulisse frequentava assiduamente zone ricche di frutta e una di queste era un gruppo di case dove purtroppo vi era anche una “discarica” a cielo aperto di scarti alimentari, per lui diventata un forte attrattivo che ha innescato una “cattiva” abitudine. Da sottolineare che durante le sue visite alla discarica, non ha mai rivolto le sue attenzioni nei confronti degli animali presenti nella fattoria e non ha mai manifestato comportamenti aggressivi nei confronti delle persone.

Dopo numerosi sopralluoghi e nonostante alcuni tentativi di dissuasione, Ulisse non ha modificato la sua abitudine, pertanto, a seguito di lunghe riflessioni su quelli che sarebbero potuti essere i risvolti di questo comportamento, in primis a tutela di Ulisse, in accordo con I.S.P.R.A. abbiamo deciso di recuperarlo e riportalo al Centro.

E’ stata una decisione molto sofferta perché, in fondo, per due mesi Ulisse ha dimostrato di sapersi muovere  molto bene sull’aspro territorio della Val Santa evitando strade, luoghi antropizzati e conflitti con i lupi presenti su quel territorio.

Sono ormai innumerevoli le situazioni in cui viene lasciato cibo incustodito per i propri animali domestici, e scarti/rifiuti alimentari che possono essere accessibili agli animali selvatici.

E’ doveroso che questo non avvenga perché può fungere da attrattivo per la fauna selvatica e può creare, come in questo caso, anche fenomeni di abituazione che possono mettere a rischio sia gli animali selvatici che domestici. Rappresenta un problema dai risvolti molto più gravi di quanto comunemente si pensi, infatti può alterare le dinamiche tra animale domestico e selvatico, aumentando il rischio sanitario per entrambi nonché di conflitto con l’uomo e pertanto anche di possibili episodi di bracconaggio.

DICEMBRE 2017

Dopo 5 mesi dal suo rilascio e dopo aver a lungo esplorato il territorio del Parco Nazionale delle Foreste Casentinesi, purtroppo il collare di Achille ha smesso di funzionare a causa di un guasto tecnico. Dopo un’iniziale preoccupazione legata alla mancata ricezione dei dati, i primi di dicembre il Sig. Fabio Mazzolini ha scattato alcune foto ad un lupo di passaggio sul passo della Calla (AR).

E’ stato davvero emozionante scoprire che quel lupo era proprio Achille e in splendida forma!

Achille fotografato ad alcuni mesi dal suo rilascioAchille fotografato ad alcuni mesi dal suo rilascio

Dopo quell’ultimo avvistamento documentato, ci sono state altre segnalazioni che riportavano di un lupo con il radiocollare che si muoveva insieme ad altri due lupi; purtroppo non è stata scattata nessun’ altra fotografia, ma ci piace pensare che quel lupo fosse Achille che è riuscito a trovare la sua strada.

Oggi Ulisse vive serenamente insieme ad Ares e Lara, i “suoi genitori adottivi” con i quali, dopo il suo rientro, si sono velocemente ristabilite le dinamiche del loro nucleo famigliare.

La storia di Ulisse e Achille ha catturato l’interesse di Giuseppe Festa, noto scrittore a livello internazionale, che, grazie alla storia del lupo Navarre, si è avvicinato alla nostra realtà già nel 2013 e che ha seguito personalmente tutte le fasi del progetto che ha coinvolto questi due giovani lupi.

E così dalla stretta collaborazione tra il Centro e Giuseppe Festa è nato un libro, “I figli del bosco” edito da Garzanti, una storia vera e affascinante, avvincente come un romanzo e documentata in ogni particolare, uscito in libreria ad ottobre 2018.

GUARDA IL TRAILER DEL LIBRO!

 

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