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	<title>Progetti &#8211; Centro tutela fauna</title>
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	<description>Fauna esotica e selvatica</description>
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	<title>Progetti &#8211; Centro tutela fauna</title>
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		<title>Progetto Lupo Monte Adone</title>
		<link>https://centrotutelafauna.org/portfolio/progetto-lupo-monte-adone/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Andy]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 18 Nov 2018 15:26:37 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Negli ultimi anni si è assistito ad un notevole incremento della popolazione della specie Canis lupus, talvolta anche a ridosso delle zone antropizzate. Questo fatto ha portato ad un conseguente incremento anche dei ritrovamenti di esemplari feriti e/o in difficoltà (incidenti stradali, bracconaggio, avvelenamenti, ecc..) che diverranno presumibilmente sempre più frequenti. Il Centro infatti, in... <div class="clear"></div><a href="https://centrotutelafauna.org/portfolio/progetto-lupo-monte-adone/" class="excerpt-read-more">Read More</a>]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img fetchpriority="high" decoding="async" class="alignnone wp-image-6822 size-full" src="https://centrotutelafauna.netly.biz/test/wp-content/uploads/2018/10/copertina_progetto.jpg" alt="copertina progetto" width="800" height="567" srcset="https://centrotutelafauna.org/wp-content/uploads/2018/10/copertina_progetto.jpg 800w, https://centrotutelafauna.org/wp-content/uploads/2018/10/copertina_progetto-600x425.jpg 600w, https://centrotutelafauna.org/wp-content/uploads/2018/10/copertina_progetto-300x213.jpg 300w, https://centrotutelafauna.org/wp-content/uploads/2018/10/copertina_progetto-768x544.jpg 768w" sizes="(max-width: 800px) 100vw, 800px" /></p>
<p>Negli ultimi anni si è assistito ad un notevole incremento della popolazione della specie Canis lupus, talvolta anche a ridosso delle zone antropizzate.</p>
<p>Questo fatto ha portato ad un conseguente incremento anche dei ritrovamenti di esemplari feriti e/o in difficoltà (incidenti stradali, bracconaggio, avvelenamenti, ecc..) che diverranno presumibilmente sempre più frequenti.</p>
<p>Il Centro infatti, in questi anni di attività, ha gestito il <strong>recupero, la cura e la riabilitazione di sette esemplari di lupo (provenienti anche da altre Province), di cui tre solo nell’anno 2012</strong>. In queste situazioni il Centro si è rivelato un <strong>valido punto di riferimento, intervenendo tempestivamente ed efficacemente nella gestione di queste emergenze</strong> che spesso faticano a trovare soluzioni altrettanto valide e competenti.</p>
<p>Ad oggi esistono diversi progetti di prevenzione danni, monitoraggio, studio e ricerca inerenti questa specie, tuttavia, premesso tutto ciò, riteniamo sia necessario agire in tempo utile attraverso lo sviluppo di un coerente progetto che affronti in maniera efficace l’aspetto più concreto e complesso della gestione di questa specie, ovvero <strong>il recupero, il soccorso, la cura, la degenza, la riabilitazione degli esemplari rinvenuti feriti o in difficoltà nonché il loro reinserimento in natur</strong>a e l’eventuale monitoraggio.</p>
<p>Il Centro, attraverso lo sviluppo del <strong>Progetto Lupo &#8211; Monte Adone</strong>, intende dare risposta a questa crescente necessità del nostro territorio creando una <strong>struttura ad hoc per la gestione di questa specie nel rispetto delle sue peculiari particolarità</strong>.</p>
<p>All’interno di un’<strong>area dedicata</strong>, particolarmente aderente agli habitat abituali del lupo, lo sviluppo del Progetto prevede specifici obiettivi:</p>
<ul>
<li>Realizzazione <strong>struttura di prima accoglienza con infermeria</strong>dedicata e degli annessi recinti per la breve degenza (collegati al recinto di riabilitazione già esistente)</li>
<li>Sviluppo <strong>attività didattiche e divulgative</strong>finalizzate alla sensibilizzazione della comunità</li>
<li>Sviluppo attività di <strong>ricerca scientifica</strong></li>
<li>Specifico spazio dedicato all’interno dei canali internet del Centro</li>
</ul>
<p>Un <strong>recinto dedicato alla riabilitazione (di 1200 mq) è stato realizzato nell’aprile 2012</strong> a seguito della necessità contingente di completare l’iter riabilitativo di un esemplare in degenza.</p>
<p>Si valuterà in un secondo momento l’eventuale bisogno di creare un ulteriore recinto adibito a questo stesso scopo. Riteniamo che il progetto possa interessare e coinvolgere non solo la Regione Emilia Romagna, ma anche le regioni confinanti che condividono le medesime problematiche. In questo senso crediamo sia fondamentale il coinvolgimento delle Province e dei Comuni direttamente chiamati in causa nella gestione del lupo, nonché dei Parchi Regionali, Nazionali o di altre realtà che già si occupano della specie e che tuttavia nella maggioranza dei casi sono privi di un centro di recupero di riferimento idoneo all’accoglienza degli esemplari feriti.</p>
<p><strong>La finalità del Progetto Lupo Monte Adone è quindi creare un centro di riferimento specializzato nel recupero, nel soccorso, nella cura, nella degenza, nella riabilitazione e nella reintroduzione in natura degli esemplari rinvenuti feriti o in difficoltà, da un lato offrendo una concreta risposta al problema della gestione pratica di tutte queste fasi, dall’altro favorendo lo sviluppo di progetti di studio e ricerca sulla specie nonché sensibilizzando la “pubblica opinione” </strong>attraverso azioni specifiche, messe in atto tanto sul territorio quanto attraverso i “media” e in particolare attraverso la rete internet.</p>
<h2>Realizzazione struttura di prima accoglienza con infermeria dedicata e degli annessi recinti per la breve degenza (collegati al recinto di riabilitazione già esistente)</h2>
<p><strong>Il Centro nell’aprile 2012 a proprie spese e grazie al contributo del “5 per mille dell’irpef” ha realizzato il recinto per la riabilitazione in un’area isolata</strong>.</p>
<div class="greennature-shortcode-wrapper"><div class="greennature-gallery-item greennature-item" ><div class="gallery-column four columns"><div class="gallery-item"><a href="https://centrotutelafauna.org/wp-content/uploads/2018/10/recinto_riabilitazione.jpg" data-fancybox-group="greennature-gal-1" data-rel="fancybox" ><img decoding="async" src="https://centrotutelafauna.org/wp-content/uploads/2018/10/recinto_riabilitazione-540x312.jpg" alt="" width="540" height="312" /></a></div></div><div class="gallery-column four columns"><div class="gallery-item"><a href="https://centrotutelafauna.org/wp-content/uploads/2018/10/recinto-riabilitazione2.jpg" data-fancybox-group="greennature-gal-1" data-rel="fancybox" ><img decoding="async" src="https://centrotutelafauna.org/wp-content/uploads/2018/10/recinto-riabilitazione2-540x312.jpg" alt="recinto riabilitazione" width="540" height="312" /></a></div></div><div class="gallery-column four columns"><div class="gallery-item"><a href="https://centrotutelafauna.org/wp-content/uploads/2018/10/recinto-riabilitazione.jpg" data-fancybox-group="greennature-gal-1" data-rel="fancybox" ><img loading="lazy" decoding="async" src="https://centrotutelafauna.org/wp-content/uploads/2018/10/recinto-riabilitazione-540x312.jpg" alt="recinto riabilitazione" width="540" height="312" /></a></div></div><div class="clear"></div></div></div>
<p>Il recinto ha una superficie totale di <strong>1200 mq: per metà comprende un’area boschiva e per metà un’area aperta di prato; al suo interno è stata adibita una tana con rocce naturali</strong>. La recinzione realizzata con rete in acciaio a tripla torsione, è alta circa 2 mt con un antisalto rientrante di circa 70 cm ed è interrata per ben 80 cm. Il costo complessivo per la realizzazione del recinto è stato di circa 13 mila euro.</p>
<p>Sino ad oggi il Centro ha accolto gli esemplari feriti utilizzando oltre la già esistente infermeria diverse strutture idonee alla detenzione di animali pericolosi.</p>
<div class="greennature-shortcode-wrapper"><div class="greennature-gallery-item greennature-item" ><div class="gallery-column six columns"><div class="gallery-item"><a href="https://centrotutelafauna.org/wp-content/uploads/2018/10/planimetria.jpg" data-fancybox-group="greennature-gal-2" data-rel="fancybox" ><img loading="lazy" decoding="async" src="https://centrotutelafauna.org/wp-content/uploads/2018/10/planimetria.jpg" alt="" width="416" height="600" /></a></div></div><div class="gallery-column six columns"><div class="gallery-item"><a href="https://centrotutelafauna.org/wp-content/uploads/2018/10/planimetria2.jpg" data-fancybox-group="greennature-gal-2" data-rel="fancybox" ><img loading="lazy" decoding="async" src="https://centrotutelafauna.org/wp-content/uploads/2018/10/planimetria2.jpg" alt="" width="459" height="600" /></a></div></div><div class="clear"></div></div></div>
<p>Chiaramente l<strong>a realizzazione di una specifica area dedicata permetterà una gestione ottimale di questa specie</strong>, le cui esigenze e caratteristiche comportamentali richiedono attenzioni del tutto peculiari durante tutte le delicate fasi della degenza e della riabilitazione. All’interno dei box della struttura di prima accoglienza (a temperatura controllata) verranno ospitati i lupi durante il periodo di cura e terapia; la presenza dell’infermeria darà la possibilità ai veterinari di effettuare i necessari controlli senza spostare gli animali. Tramite un’apertura scorrevole, dai box è previsto l’accesso diretto ad un’area esterna di ambientamento che permetterà di poter iniziare la riabilitazione motoria degli esemplari in uno spazio dove lo staff potrà tenere facilmente monitorati gli animali potendo intervenire più agevolmente in caso di necessità.</p>
<p>Grazie alla presenza di un tunnel, queste aree esterne saranno <strong>collegate direttamente al recinto di riabilitazione</strong> dove gli animali verranno trasferiti non appena il loro percorso riabilitativo lo richiederà.</p>
<p>&nbsp;</p>
<div class="sezione enfatizzata">
<p><strong>Nell’estate del 2014, questo progetto ha catturato l’attenzione di <a href="http://www.almonature.eu/almore/" target="_blank" rel="external noopener">Almo Nature</a></strong> azienda leader nella produzione di pet food che, spinta da una filosofia di profonda attenzione verso il loro benessere, attraverso il suo “aLmore Fund Europe”, <strong>ha deciso di finanziarne il completamento delle strutture</strong> esclusivamente dedicate al recupero, alla cura, alla riabilitazione e al reinserimento in natura di lupi ritrovati feriti, in difficoltà o vittime di atti di bracconaggio.</p>
<p>Nell’ottobre 2014, grazie al finanziamento ricevuto da Almo Nature e al contributo del “5 PER MILLE DELL&#8217;IRPEF”, è stata inaugurata la struttura Just Freedom, una nuova area interamente dedicata alla cura e alla riabilitazione dei lupi. .</p>
</div>
<p><a href="http://www.centrotutelafauna.org/progetto_just_freedom.xhtml"><strong>SCOPRI LE NOVITA’ DEL PROGETTO LUPO MONTE ADONE</strong></a></p>
<div id="attachment_6832" style="width: 730px" class="wp-caption alignnone"><a href="https://centrotutelafauna.netly.biz/test/wp-content/uploads/2018/10/nuova-struttura.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" aria-describedby="caption-attachment-6832" class="wp-image-6832 size-full" src="https://centrotutelafauna.netly.biz/test/wp-content/uploads/2018/10/nuova-struttura.jpg" alt="nuova struttura" width="720" height="480" srcset="https://centrotutelafauna.org/wp-content/uploads/2018/10/nuova-struttura.jpg 720w, https://centrotutelafauna.org/wp-content/uploads/2018/10/nuova-struttura-600x400.jpg 600w, https://centrotutelafauna.org/wp-content/uploads/2018/10/nuova-struttura-300x200.jpg 300w" sizes="auto, (max-width: 720px) 100vw, 720px" /></a><p id="caption-attachment-6832" class="wp-caption-text">Ingresso nuova struttura</p></div>
<h2>Progetto Lupo &#8211; Sviluppo Attività didattiche e divulgative</h2>
<p>Il Progetto Lupo &#8211; Monte Adone, attraverso lo sviluppo delle attività didattiche e divulgative previste, ha la finalità di <strong>offrire un contributo all’interno del più ampio ambito della gestione e della mitigazione dei conflitti, reali e potenziali, tra questo predatore e le categorie più sensibili</strong>(allevatori, cacciatori, residenti, turisti). Il Progetto si pone quindi l’obiettivo di <strong>approntare efficaci azioni di educazione e divulgazione al fine di diffondere una migliore conoscenza del predatore anche al di fuori delle aree protette</strong>, attraverso mostre didattiche e iniziative di interpretazione naturalistica in affiancamento alla ricerca scientifica.</p>
<div id="attachment_6830" style="width: 788px" class="wp-caption alignnone"><a href="https://centrotutelafauna.netly.biz/test/wp-content/uploads/2018/10/divulgazione.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" aria-describedby="caption-attachment-6830" class="wp-image-6830 size-full" src="https://centrotutelafauna.netly.biz/test/wp-content/uploads/2018/10/divulgazione.jpg" alt="divulgazione" width="778" height="206" srcset="https://centrotutelafauna.org/wp-content/uploads/2018/10/divulgazione.jpg 778w, https://centrotutelafauna.org/wp-content/uploads/2018/10/divulgazione-600x159.jpg 600w, https://centrotutelafauna.org/wp-content/uploads/2018/10/divulgazione-300x79.jpg 300w, https://centrotutelafauna.org/wp-content/uploads/2018/10/divulgazione-768x203.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 778px) 100vw, 778px" /></a><p id="caption-attachment-6830" class="wp-caption-text">Attività didattiche e divulgative</p></div>
<p>Il progetto prevede diverse azioni di educazione e di divulgazione:</p>
<ul>
<li>l’organizzazione di <strong>conferenze, incontri e interventi di educazione ambientale</strong>presso gli istituti scolastici, con particolare attenzione ai territori ove si riscontra la presenza del lupo;</li>
<li><strong>incontri tematici e percorsi didattici in ambiente naturale</strong>presso Aree Protette e riserve naturali, con particolare riferimento al Sito di Interesse Comunitario del Contrafforte Pliocenico;</li>
<li><strong>escursioni e visite guidate sulle tracce del lupo</strong>, con individuazione di siti per l’osservazione della fauna selvatica in natura e affiancamento alle attività di ricerca sia del pubblico che di operatori turistici e di personale proveniente dalle Aree Protette italiane ed europee;</li>
<li>organizzazione di mostre didattiche fotografiche.</li>
</ul>
<p>L’obiettivo è <strong>raggiungere un volume comunicativo tale da soddisfare l’elevata richiesta di informazione</strong> sul tema in oggetto e, al contempo, porsi come un modello di ricerca e gestione integrata di una specie problematica e interessante quale il lupo nei confronti di amministrazioni ed enti preposti alla tutela della biodiversità.</p>
<h2>Sviluppo attività di ricerca scientifica</h2>
<p>La sezione dedicata alla ricerca scientifica del Progetto Lupo &#8211; Monte Adone nasce dall’esigenza di <strong>acquisire maggiori conoscenze nel campo del monitoraggio degli esemplari di Canis Lupus reinseriti in natura a seguito di interventi di soccorso</strong>, un universo caratterizzato da notevoli interrogativi sulla capacità di reinsediamento in branchi selvatici e sull’effettivo recupero della condizione fisica necessaria per la sopravvivenza in ambiente.</p>
<p>I risultati attesi, oltre a chiarire aspetti fondamentali sotto il profilo scientifico, presentano un potenziale elevatissimo sul fronte della divulgazione e della human dimension, essendo la conservazione del Lupo intimamente connessa ad aspetti socio-politici oltre che strettamente biologici. In particolare per quanto concerne la mitigazione del conflitto percepito tra uomo e lupo, demistificandone l’immagine mostrando “da vicino” gli aspetti quotidiani della vita del predatore si cerca di ricomporre lo iato tra la “bestia antropofaga” di derivazione medioevale (che ancora pervadeva le descrizioni pseudoscientifiche fino agli anni ‘60 del XX secolo) e l’elusivo carnivoro che popola i nostri boschi, costituendo <strong>l’elemento chiave di un ritrovato equilibrio ambientale</strong>.</p>
<h3>Genesi del progetto</h3>
<p>L’iniziativa fa seguito alle esperienze maturate dal Centro durante gli ultimi dodici anni di attività, che hanno visto il recupero e la consecutiva degenza di ben sette esemplari, di cui tre solo nel 2012.</p>
<div id="attachment_6833" style="width: 699px" class="wp-caption alignnone"><a href="https://centrotutelafauna.netly.biz/test/wp-content/uploads/2018/10/petra.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" aria-describedby="caption-attachment-6833" class="wp-image-6833 size-full" src="https://centrotutelafauna.netly.biz/test/wp-content/uploads/2018/10/petra.jpg" alt="" width="689" height="364" srcset="https://centrotutelafauna.org/wp-content/uploads/2018/10/petra.jpg 689w, https://centrotutelafauna.org/wp-content/uploads/2018/10/petra-600x317.jpg 600w, https://centrotutelafauna.org/wp-content/uploads/2018/10/petra-300x158.jpg 300w" sizes="auto, (max-width: 689px) 100vw, 689px" /></a><p id="caption-attachment-6833" class="wp-caption-text">La lupa Petra</p></div>
<p><strong>La frequenza di tali situazioni rende prioritaria l’istituzione di un progetto di ricerca che prenda in considerazione la riabilitazione e la reintroduzione di questi esemplari e che ne porti avanti successivamente un accurato monitoraggio in natura</strong>. Lo studio accurato dei singoli casi durante il periodo riabilitativo produrrà inevitabilmente una notevole mole di dati inediti, approfondendo un campo fino a questo momento quasi completamente inesplorato.</p>
<p>Va sottolineato che questo specifico campo d’indagine risente di una <strong>grave carenza di apporti scientifici nazionali e internazionali</strong>. Gli studi sui casi di recupero e degenza sono troppo pochi e dunque irrilevanti a livello statistico.</p>
<h3>Aspetti scientifici 1: fasi del recupero, degenza, riabilitazione</h3>
<p>Un aspetto primario della ricerca riguarderà <strong>l’acquisizione dei dati relativi ai singoli casi di studio durante la degenza, a partire dal momento del recupero</strong> (località del ritrovamento, aspetti clinici, cause della debilitazione, tempi e caratteristiche del recupero post-traumatico, indici di stress e modalità terapeutiche). Particolare attenzione sarà posta agli aspetti etologici e alle modalità di “minima interazione”, al fine di standardizzare un protocollo di lavoro in grado di massimizzare il successo in fase di reinsediamento.</p>
<div id="attachment_6836" style="width: 699px" class="wp-caption alignnone"><a href="https://centrotutelafauna.netly.biz/test/wp-content/uploads/2018/10/risonanza.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" aria-describedby="caption-attachment-6836" class="wp-image-6836 size-full" src="https://centrotutelafauna.netly.biz/test/wp-content/uploads/2018/10/risonanza.jpg" alt="risonanza" width="689" height="364" srcset="https://centrotutelafauna.org/wp-content/uploads/2018/10/risonanza.jpg 689w, https://centrotutelafauna.org/wp-content/uploads/2018/10/risonanza-600x317.jpg 600w, https://centrotutelafauna.org/wp-content/uploads/2018/10/risonanza-300x158.jpg 300w" sizes="auto, (max-width: 689px) 100vw, 689px" /></a><p id="caption-attachment-6836" class="wp-caption-text">Recupero,degenza e riabilitazione</p></div>
<h3>Aspetti scientifici 2: monitoraggio “after release”</h3>
<p>L’obbiettivo della ricerca è rappresentato dal <strong>monitoraggio degli individui in natura dopo il recupero e il periodo di degenza/riabilitazione e dalla verifica della sopravvivenza a medio termine nel loro ambiente naturale. Ci si propone di monitorare inoltre le modalità di uso del territorio e l’eventuale dispersione</strong>. Il fine consiste nell’individuare le strategie utili a massimizzare il successo in fase di reinsediamento, contribuendo a garantire la conservazione di questa specie e, attraverso una corretta divulgazione dei dati relativi ai singoli casi di studio, a limitare eventuali conflitti con le attività antropiche. Le tecniche di elezione per questo genere di indagini sono il <strong>radio tracking, il monitoraggio degli animali muniti di radiocollare GPS e il fototrappolaggio</strong>; possono costituire utile integrazione indagini genetiche su campioni non invasivi.</p>
<div id="attachment_6831" style="width: 810px" class="wp-caption alignnone"><a href="https://centrotutelafauna.netly.biz/test/wp-content/uploads/2018/10/monitoraggio.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" aria-describedby="caption-attachment-6831" class="wp-image-6831 size-full" src="https://centrotutelafauna.netly.biz/test/wp-content/uploads/2018/10/monitoraggio.jpg" alt="" width="800" height="372" srcset="https://centrotutelafauna.org/wp-content/uploads/2018/10/monitoraggio.jpg 800w, https://centrotutelafauna.org/wp-content/uploads/2018/10/monitoraggio-600x279.jpg 600w, https://centrotutelafauna.org/wp-content/uploads/2018/10/monitoraggio-300x140.jpg 300w, https://centrotutelafauna.org/wp-content/uploads/2018/10/monitoraggio-768x357.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 800px) 100vw, 800px" /></a><p id="caption-attachment-6831" class="wp-caption-text">Monitoraggio after release</p></div>
<p>Chiaramente lo studio telemetrico, insieme ad approfondimenti effettuati con la tecnica del trappolaggio fotografico, la genetica non invasiva e una elaborazione dei dati in ambito GIS possono permettere una buona documentazione delle capacità di reinsediarsi dell’esemplare</p>
<h3>Collaborazioni e aspetti complementari</h3>
<p>Nell’ambito della ricerca ci si propone di concretizzare le seguenti iniziative:</p>
<ul>
<li>apertura alle collaborazioni universitarie al fine di produrre progetti di tesi e dottorati di ricerca in argomento;</li>
<li>sviluppo di uno studio statistico dei casi di bracconaggio prima e dopo la degenza e la reintroduzione;</li>
<li>approfondimento sui casi di conflitto tra lupi reimmessi in natura e attività zootecniche ed eventuale individuazione di misure di prevenzione tramite confronto con le autorità e i diversi stake-holders;</li>
<li>analisi della human-dimension.</li>
</ul>
<h3>Specifico spazio dedicato all’interno deI Canali Internet del Centro</h3>
<p>Il progetto potrà avvalersi di propria specifica visibilità internet garantita sia dall’apposita area dedicata all’interno del nuovo sito web del Centro, sia dalle presenze sui social network che il Centro da tempo cura quotidianamente. In particolare il gruppo Facebook, forte di oltre 4000 membri attivi, rappresenta un punto di forza ormai considerevole nella comunicazione web. L’enorme visibilità raggiunta dal video della storia del lupo Navarre, pubblicato attraverso Youtube, ha confermato l’importanza anche di questo canale di comunicazione che merita quindi ulteriori sviluppi coerentemente con le necessità e l’opportunità rilevate dal Centro. è chiaro che la grande attenzione rivolta tanto al proprio sito, quanto alle proprie presenze sui social, potrà garantire una capillare diffusione delle informazioni inerenti il progetto ed una conseguente efficace informazione e sensibilizzazione dell’utenza internet interessata.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Progetto just freedom</title>
		<link>https://centrotutelafauna.org/portfolio/progetto-just-freedom/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Andy]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 18 Nov 2018 15:22:06 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Si sono conclusi al Centro i lavori per la realizzazione dell’intera parte strutturale del Progetto Lupo Monte Adone. Si chiama Just Freedom ed è una delle prime aree in Europa completamente dedicata alla cura e alla riabilitazione dei lupi e supportata da soli fondi privati. Il Progetto Lupo Monte Adone del Centro, ha catturato l’attenzione di Almo Nature, azienda leader nella produzione... <div class="clear"></div><a href="https://centrotutelafauna.org/portfolio/progetto-just-freedom/" class="excerpt-read-more">Read More</a>]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Si sono conclusi al Centro i lavori per la realizzazione dell’intera parte strutturale del <a href="http://www.centrotutelafauna.org/progetto_Lupo_Monte_Adone.xhtml">Progetto Lupo Monte Adone</a>.</strong></p>
<p>Si chiama <strong>Just Freedom</strong> ed è una delle prime aree<strong> in Europa completamente dedicata alla cura e alla riabilitazione dei lupi e supportata da soli fondi privati.</strong></p>
<div class="greennature-shortcode-wrapper"><div class="greennature-gallery-item greennature-item" ><div class="gallery-column six columns"><div class="gallery-item"><a href="https://centrotutelafauna.org/wp-content/uploads/2018/10/nuova-struttura.jpg" data-fancybox-group="greennature-gal-3" data-rel="fancybox" ><img loading="lazy" decoding="async" src="https://centrotutelafauna.org/wp-content/uploads/2018/10/nuova-struttura-540x326.jpg" alt="nuova struttura" width="540" height="326" /></a></div></div><div class="gallery-column six columns"><div class="gallery-item"><a href="https://centrotutelafauna.org/wp-content/uploads/2018/10/Recinto-di-riabilitazione.jpg" data-fancybox-group="greennature-gal-3" data-rel="fancybox" ><img loading="lazy" decoding="async" src="https://centrotutelafauna.org/wp-content/uploads/2018/10/Recinto-di-riabilitazione-540x326.jpg" alt="Recinto di riabilitazione" width="540" height="326" /></a></div></div><div class="clear"></div></div></div>
<p>Il <strong>Progetto Lupo Monte Adone del Centro</strong>, ha catturato l’attenzione di <a href="http://www.almonature.eu/almore/"><strong>Almo Nature</strong></a><strong>, </strong>azienda leader nella produzione di pet food che, spinta da una filosofia di profonda attenzione verso il benessere degli animali, attraverso il suo <strong>“aL</strong><em><strong>more</strong></em><strong> Fund Europe”,</strong> <strong>ha deciso di finanziarne il completamento</strong> <strong>delle strutture esclusivamente dedicate al recupero, alla cura, alla riabilitazione e al reinserimento in natura</strong> di lupi ritrovati feriti, in difficoltà o vittime di atti di bracconaggio.</p>
<p>Nell’ottobre <strong>2014</strong>, grazie al finanziamento ricevuto da Almo Nature e al contributo del “5 PER MILLE DELL&#8217;IRPEF”, è stata inaugurata la <strong>struttura Just Freedom, una nuova area interamente dedicata alla cura e alla riabilitazione dei lupi.</strong></p>
<div class="greennature-shortcode-wrapper"><div class="greennature-gallery-item greennature-item" ><div class="gallery-column six columns"><div class="gallery-item"><a href="https://centrotutelafauna.org/wp-content/uploads/2018/10/interno-struttura.jpg" data-fancybox-group="greennature-gal-4" data-rel="fancybox" ><img loading="lazy" decoding="async" src="https://centrotutelafauna.org/wp-content/uploads/2018/10/interno-struttura-540x326.jpg" alt="interno struttura" width="540" height="326" /></a></div></div><div class="gallery-column six columns"><div class="gallery-item"><a href="https://centrotutelafauna.org/wp-content/uploads/2018/10/retro-struttura.jpg" data-fancybox-group="greennature-gal-4" data-rel="fancybox" ><img loading="lazy" decoding="async" src="https://centrotutelafauna.org/wp-content/uploads/2018/10/retro-struttura-540x326.jpg" alt="retro struttura" width="540" height="326" /></a></div></div><div class="clear"></div></div></div>
<p><strong>Just Freedom</strong> <strong>sorge in una zona isolata e protetta del Centro</strong> ed è costituita da una struttura di prima accoglienza (a temperatura controllata) ideata per ospitare i lupi durante il periodo di cura e terapia; questa struttura comprende, <strong>un’infermeria </strong>dove i veterinari possono effettuare i necessari controlli senza spostare gli animali e <strong>tre box di degenza</strong> dai quali, tramite un’apertura scorrevole, i lupi hanno l’accesso diretto ad un’area esterna di degenza e ambientamento.</p>
<div class="greennature-shortcode-wrapper"><div class="greennature-gallery-item greennature-item" ><div class="gallery-column six columns"><div class="gallery-item"><a href="https://centrotutelafauna.org/wp-content/uploads/2018/10/interno-aree-esterne.jpg" data-fancybox-group="greennature-gal-5" data-rel="fancybox" ><img loading="lazy" decoding="async" src="https://centrotutelafauna.org/wp-content/uploads/2018/10/interno-aree-esterne-540x326.jpg" alt="interno aree esterne" width="540" height="326" /></a></div></div><div class="gallery-column six columns"><div class="gallery-item"><a href="https://centrotutelafauna.org/wp-content/uploads/2018/10/box-degenza.jpg" data-fancybox-group="greennature-gal-5" data-rel="fancybox" ><img loading="lazy" decoding="async" src="https://centrotutelafauna.org/wp-content/uploads/2018/10/box-degenza-540x326.jpg" alt="box degenza" width="540" height="326" /></a></div></div><div class="clear"></div></div></div>
<p>Quest’area permette loro di poter iniziare la riabilitazione motoria, monitorati dallo staff che può intervenire agevolmente in caso di necessità. Immersi nel bosco, sono presenti inoltre <strong>due recinti di riabilitazione</strong>, uno dei quali già realizzato dal Centro nel 2012, dove gli animali vengono trasferiti non appena il loro percorso riabilitativo lo permette. Tutte le diverse aree sono collegate tra loro da un sistema di tunnel e scorrevoli per garantire la massima sicurezza nelle operazioni di gestione dei lupi in degenza.</p>
<div class="greennature-shortcode-wrapper"><div class="greennature-gallery-item greennature-item" ><div class="gallery-column six columns"><div class="gallery-item"><a href="https://centrotutelafauna.org/wp-content/uploads/2018/10/aree-esterne.jpg" data-fancybox-group="greennature-gal-6" data-rel="fancybox" ><img loading="lazy" decoding="async" src="https://centrotutelafauna.org/wp-content/uploads/2018/10/aree-esterne-540x326.jpg" alt="" width="540" height="326" /></a></div></div><div class="gallery-column six columns"><div class="gallery-item"><a href="https://centrotutelafauna.org/wp-content/uploads/2018/10/tana.jpg" data-fancybox-group="greennature-gal-6" data-rel="fancybox" ><img loading="lazy" decoding="async" src="https://centrotutelafauna.org/wp-content/uploads/2018/10/tana-540x326.jpg" alt="" width="540" height="326" /></a></div></div><div class="clear"></div></div></div>
<p><strong>Questa struttura rappresenta per il Centro, </strong>che da anni gestisce il recupero di esemplari di lupo<strong>, una svolta nella qualità della gestione di questa specie, le cui esigenze e caratteristiche </strong>comportamentali<strong> richiedono attenzioni del tutto peculiari </strong>durante le delicate fasi della degenza e della riabilitazione.</p>
<p>Recenti fatti di cronaca testimoniano un <strong>rapido ritorno di questo predatore </strong>nelle aree della nostra penisola che abitava un tempo. Il conseguente aumento dei ritrovamenti di esemplari in difficoltà ha così reso <strong>necessario un incremento delle azioni di tutela</strong> già esistenti.</p>
<p>I <strong>lupi che abbiamo recuperato e curato </strong>hanno risvegliato la sopita attenzione dell’opinione pubblica, diventando <strong>ambasciatori per la tutela della specie</strong>. La forza delle immagini e delle loro storie, ha conquistato la simpatia di diverse personalità, come il noto <strong>fotografo naturalista</strong><a href="http://www.stefanounterthiner.com/"><strong>Stefano Unterthiner</strong></a>, che ha sostenuto il progetto fin dalle sue prime fasi.</p>
<p><strong>Il Progetto Lupo Monte Adone </strong>è infatti un progetto di più ampio respiro, che prevede anche un’attenta attività di <strong>monitoraggio in natura degli esemplari riabilitati e rilasciati sul territorio</strong>, in collaborazione e grazie al fondamentale supporto tecnico del <strong><a href="http://www.parcoappennino.it/pagina.php?id=253">Wolf Apennine Center</a>, </strong>nonché azioni di<strong> educazione e divulgazione con l&#8217;obiettivo di </strong>contribuire alla <strong>mitigazione</strong> <strong>dei conflitti, reali e potenziali, tra</strong> <strong>questo predatore e le categorie più sensibili.</strong></p>
<p>Perché il lupo, si sa, perde il pelo, ma non il vizio.<br />
E nasce così <strong>un’altra iniziativa</strong>, fortemente voluta dal Centro e condivisa da Almo Nature che, attraverso un&#8217;azione congiunta con il W.A.C. (Wolf Apennine Center), ha <strong>fornito ai pastori il cibo necessario al mantenimento dei loro cani da guardiania</strong>, in grado di fronteggiare il lupo e difendere le greggi in maniera naturale, come hanno sempre fatto in passato i loro antenati (per approfondimenti <a href="http://www.almonature.eu/azienda/news-almo-nature/almo-nature-e-wolf-apennine-center-a-favore-di-una-convivenza-possibile-con-il-lupo/"><strong>clicca qui</strong></a>).</p>
<p>Ma per riabilitare l’immagine stigmatizzata del lupo cattivo bisogna partire “dal basso”. E <strong>non raggiungono il metro di altezza i bambini a cui si rivolgono le attività didattiche, ludiche e divulgative</strong> che ci vedono impegnati in prima linea.</p>
<p>La speranza è di formare una nuova generazione informata e consapevole, per <strong>restituire al lupo la libertà formale e intellettuale che secoli di pregiudizio gli hanno ingiustamente sottratto.</strong></p>
<h2><strong>La storia di Spartaco e Cecco</strong></h2>
<p><strong>Just Freedom</strong> <strong>ha già restituito la libertà a due esemplari ancora cuccioli, ritrovati feriti</strong>.</p>
<div class="greennature-shortcode-wrapper"><div class="greennature-gallery-item greennature-item" ><div class="gallery-column six columns"><div class="gallery-item"><a href="https://centrotutelafauna.org/wp-content/uploads/2018/10/Spartaco-al-suo-arrivo-al-Centro.jpg" data-fancybox-group="greennature-gal-7" data-rel="fancybox" ><img loading="lazy" decoding="async" src="https://centrotutelafauna.org/wp-content/uploads/2018/10/Spartaco-al-suo-arrivo-al-Centro-540x326.jpg" alt="Spartaco al suo arrivo" width="540" height="326" /></a></div></div><div class="gallery-column six columns"><div class="gallery-item"><a href="https://centrotutelafauna.org/wp-content/uploads/2018/10/Cecco.jpg" data-fancybox-group="greennature-gal-7" data-rel="fancybox" ><img loading="lazy" decoding="async" src="https://centrotutelafauna.org/wp-content/uploads/2018/10/Cecco-540x326.jpg" alt="Cecco all'arrivo" width="540" height="326" /></a></div></div><div class="clear"></div></div></div>
<p>Spartaco e Cecco, sono <strong>due cuccioli di lupo recuperati a distanza di un mese nell’estate 2013</strong>. Entrambi sono stati rinvenuti <strong>gravemente feriti</strong> a seguito di <strong>un incidente stradale</strong>, rispettivamente in Provincia di Rimini ed in Provincia di Arezzo.</p>
<p><strong>Il Centro Tutela Fauna Monte Adone ha messo a disposizione le strutture e la sua esperienza</strong> per occuparsi della delicate e impegnative fasi di cura e riabilitazione di questi due esemplari, nel totale rispetto della loro selvaticità, limitando il contatto con l’uomo allo stretto necessario.</p>
<p>Dopo un lungo e necessario periodo di permanenza al Centro, <strong>Spartaco e Cecco, completato il loro complesso iter riabilitativo, sono tornati in libertà,</strong> grazie ad un preciso progetto nato in collaborazione con le Province di Rimini e Arezzo, con il supporto tecnico del Wolf Apennine Center e con la supervisione scientifica dell’I.S.P.R.A. (Istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale).</p>
<div id="attachment_6855" style="width: 810px" class="wp-caption alignnone"><a href="https://centrotutelafauna.netly.biz/test/wp-content/uploads/2018/10/spartaco-e-cecco.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" aria-describedby="caption-attachment-6855" class="wp-image-6855 size-full" src="https://centrotutelafauna.netly.biz/test/wp-content/uploads/2018/10/spartaco-e-cecco.jpg" alt="spartaco e cecco" width="800" height="450" srcset="https://centrotutelafauna.org/wp-content/uploads/2018/10/spartaco-e-cecco.jpg 800w, https://centrotutelafauna.org/wp-content/uploads/2018/10/spartaco-e-cecco-600x338.jpg 600w, https://centrotutelafauna.org/wp-content/uploads/2018/10/spartaco-e-cecco-300x169.jpg 300w, https://centrotutelafauna.org/wp-content/uploads/2018/10/spartaco-e-cecco-768x432.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 800px) 100vw, 800px" /></a><p id="caption-attachment-6855" class="wp-caption-text">spartaco e cecco</p></div>
<p>Proprio per tutelare <strong>Spartaco e Cecco</strong>, così sono stati chiamati questi due cuccioli di lupo, con Almo Nature abbiamo stabilito di ufficializzare solo oggi la nascita di Just Freedom.</p>
<p>Almo Nature ha prodotto <strong>due filmati</strong> unici sulla ritrovata libertà di questi due lupi, firmati dal regista <a href="http://vimeo.com/andreadalpian"><strong>Andrea Dalpian</strong></a> e con la produzione esecutiva di <a href="http://www.popcultdocs.com/index_it.html"><strong>PopCult</strong></a>, con lo <strong>scopo di sensibilizzare e informare l&#8217;opinione pubblica. </strong>Il primo di questi due filmati &#8211; intitolato &#8220;Just Freedom&#8221; &#8211; uscirà in esclusiva il <strong>4 ottobre 2014</strong> sul sito di Almo Nature.</p>
<p><strong>Guarda il video</strong>: <a href="http://www.almonature.eu/justfreedom"><strong>www.almonature.eu/justfreedom</strong></a></p>
<p>La storia di Spartaco e Cecco &#8211; dal loro ritrovamento fino al ritorno in libertà &#8211; è raccontata nel <strong>docu-film &#8220;Una Storia di Lupi&#8221;</strong>.</p>
<p><a href="https://www.youtube.com/watch?v=A-_G_SBh_Tg"><strong>Guarda il docu-film di Cecco e Spartaco</strong></a></p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Progetto aula didattica</title>
		<link>https://centrotutelafauna.org/portfolio/progetto-aula-didattica/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Andy]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 04 Dec 2013 11:52:00 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Il progetto “Aula didattica a Monte Adone” prevede la costruzione di un’aula didattica indispensabile per l&#8217;accoglienza delle scolaresche e visite guidate al Centro. L&#8217;iniziativa si colloca nel più ampio progetto di educazione ambientale portato avanti come strumento fondamentale per il raggiungimento degli obiettivi che il Centro si pone per quanto riguarda la sensibilizzazione della comunità sui temi della salvaguardia... <div class="clear"></div><a href="https://centrotutelafauna.org/portfolio/progetto-aula-didattica/" class="excerpt-read-more">Read More</a>]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Il progetto “Aula didattica a Monte Adone” <strong>prevede la costruzione di un’aula didattica indispensabile per l&#8217;accoglienza delle scolaresche e visite guidate al Centro</strong>. L&#8217;iniziativa <strong>si colloca nel più ampio progetto di educazione ambientale</strong> portato avanti come strumento fondamentale per il raggiungimento degli obiettivi che il Centro si pone per quanto riguarda la <strong>sensibilizzazione della comunità sui temi della salvaguardia e tutela della fauna selvatica ed esotica e sulla valorizzazione del patrimonio naturale e paesaggistico del territorio</strong>.</p>
<p>I <strong>destinatari </strong>dell’intervento sono soprattutto i<strong> studenti delle scuole, istituti superiori e studenti universitari ma anche la cittadinanza</strong>.</p>
<p>La realizzazione dell’aula didattica si pone come uno degli obiettivi più importanti per l’associazione.<strong> Le richieste di adesione da parte delle scuole e istituti al Progetto Scuola, visite guidate e richieste di volontariato sono sempre molto elevate e non avendo una struttura di accoglienza l’Ente non è in grado di rispondere alla totalità della richiesta</strong> territoriale.</p>
<p>Oltre al <strong>potenziamento dell’offerta educativa</strong> nei termini quantitativi, diversi sono i vantaggi che porterebbero al miglioramento qualitativo dell’offerta educativa:</p>
<ul>
<li>Utilizzo di un più elevato numero e tipologie di <strong>strumenti didattici</strong></li>
<li>Possibilità di allestimento di <strong>mostre </strong>volte alla sensibilizzazione della cittadinanza</li>
<li>Possibilità di allestire una <strong>biblioteca specializzata per studenti delle scuole, istituti e università convenzionate</strong></li>
<li>Possibilità di <strong>organizzazione di cors</strong>i legati a tutti gli aspetti legati alla conservazione della fauna selvatica ed esotica volti alla cittadinanza, studenti universitari e professionisti del settore</li>
</ul>
<div class="greennature-shortcode-wrapper"><div class="greennature-gallery-item greennature-item" ><div class="gallery-column six columns"><div class="gallery-item"><a href="https://centrotutelafauna.org/progetto-aula-didattica/attachment/aula-didattica/" data-rel="fancybox" ><img loading="lazy" decoding="async" src="https://centrotutelafauna.org/wp-content/uploads/2018/10/aula-didattica.jpg" alt="" width="477" height="600" /></a></div></div><div class="gallery-column six columns"><div class="gallery-item"><a href="https://centrotutelafauna.org/i-progetti/attachment/aula_didattica_ingrandita-d1376937479/" data-rel="fancybox" ><img loading="lazy" decoding="async" src="https://centrotutelafauna.org/wp-content/uploads/2018/10/aula_didattica_ingrandita.d1376937479-540x547.jpg" alt="" width="540" height="547" /></a></div></div><div class="clear"></div></div></div>
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		<item>
		<title>Progetto alloggi volontari</title>
		<link>https://centrotutelafauna.org/portfolio/progetto-alloggi-volontari/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Andy]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 04 Dec 2013 11:50:41 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Attualmente per ospitare i volontari (la maggioranza dei quali soggiorna presso il Centro) e i ragazzi del Servizio Civile Volontario, vengono utilizzati due container installati nel 1997 con sei posti letto, una piccola zona giorno e i servizi igienici. Ad oggi questo spazio risulta assolutamente insufficiente per far fronte all’elevato flusso di volontari, indispensabili per portare avanti le crescenti... <div class="clear"></div><a href="https://centrotutelafauna.org/portfolio/progetto-alloggi-volontari/" class="excerpt-read-more">Read More</a>]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Attualmente </strong>per ospitare i volontari (la maggioranza dei quali soggiorna presso il Centro) e i ragazzi del Servizio Civile Volontario, vengono utilizzati <strong>due container installati nel 1997</strong> con sei posti letto, una piccola zona giorno e i servizi igienici.</p>
<div class="greennature-shortcode-wrapper"><div class="greennature-gallery-item greennature-item" ><div class="gallery-column six columns"><div class="gallery-item"><a href="https://centrotutelafauna.org/progetto-alloggi-volontari/attachment/alloggi_volontari-2/" data-rel="fancybox" ><img loading="lazy" decoding="async" src="https://centrotutelafauna.org/wp-content/uploads/2018/10/Alloggi_volontari-2.jpg" alt="Alloggi dei volontari" width="450" height="600" /></a></div></div><div class="gallery-column six columns"><div class="gallery-item"><a href="https://centrotutelafauna.org/progetto-alloggi-volontari/attachment/alloggi_volontari/" data-rel="fancybox" ><img loading="lazy" decoding="async" src="https://centrotutelafauna.org/wp-content/uploads/2018/10/Alloggi_volontari.jpg" alt="Alloggi dei volontari" width="450" height="600" /></a></div></div><div class="clear"></div></div></div>
<p>Ad oggi questo spazio <strong>risulta assolutamente insufficiente per far fronte all’elevato flusso di volontari, indispensabili per portare avanti le crescenti mansioni previste dalla complessa attività del Centro</strong>.</p>
<p>Prevediamo di <strong>dotare la nuova struttura di una decina di posti letto, di più ampi servizi igienici e di una sala mensa attrezzata con un piccolo angolo cottura</strong>; al momento i volontari utilizzano esclusivamente la cucina della sede del Centro, nonché abitazione dei responsabili. L&#8217;Ufficio tecnico del nostro Comune ci ha già anticipato che la costruzione della nuova struttura sarà autorizzata.</p>
<p>Prevediamo un costo complessivo di circa <strong>€ 60.000</strong></p>
<div id="attachment_6873" style="width: 773px" class="wp-caption aligncenter"><a href="https://centrotutelafauna.netly.biz/test/wp-content/uploads/2018/10/Alloggi_volontari-3.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" aria-describedby="caption-attachment-6873" class="wp-image-6873 size-full" src="https://centrotutelafauna.netly.biz/test/wp-content/uploads/2018/10/Alloggi_volontari-3.jpg" alt="Alloggi dei volontari" width="763" height="600" srcset="https://centrotutelafauna.org/wp-content/uploads/2018/10/Alloggi_volontari-3.jpg 763w, https://centrotutelafauna.org/wp-content/uploads/2018/10/Alloggi_volontari-3-600x472.jpg 600w, https://centrotutelafauna.org/wp-content/uploads/2018/10/Alloggi_volontari-3-300x236.jpg 300w" sizes="auto, (max-width: 763px) 100vw, 763px" /></a><p id="caption-attachment-6873" class="wp-caption-text">Alloggi dei volontari &#8211; planimetria del progetto</p></div>
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		<title>Progetto grandi felini</title>
		<link>https://centrotutelafauna.org/portfolio/engery-conservation/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Andy]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 13 Nov 2013 12:55:56 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[La nostra esperienza con gli animali esotici nasce proprio con l&#8217;arrivo di un cucciolo di leone sequestrato ad un fotografo &#8220;di spiaggia&#8221; alla fine degli anni ottanta. Il Centro attualmente ospita 10 grandi felini affidati alle nostre cure a seguito di sequestro per detenzione illecita, maltrattamento o abbandono: 5 Tigri del Bengala(Panthera tigris) 4 Leoni(Panthera leo)... <div class="clear"></div><a href="https://centrotutelafauna.org/portfolio/engery-conservation/" class="excerpt-read-more">Read More</a>]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>La nostra esperienza con gli animali esotici nasce proprio con l&#8217;arrivo di un cucciolo di leone sequestrato ad un fotografo &#8220;di spiaggia&#8221; alla fine degli anni ottanta.</p>
<p><strong>Il Centro attualmente ospita 10 grandi felini</strong> affidati alle nostre cure a seguito di sequestro per detenzione illecita, maltrattamento o abbandono:</p>
<ul>
<li><strong>5 Tigri del Bengala</strong>(<em>Panthera tigris</em>)</li>
<li><strong>4 Leoni</strong>(<em>Panthera leo</em>)</li>
<li><strong>1 Lince europea</strong>(<em>Lynx lynx</em>).</li>
</ul>
<p><strong>Lo sviluppo del PROGETTO GRANDI FELINI prevede la realizzazione di nuove strutture d’accoglienza e l’ampliamento delle aree esistenti affinché rispettino appieno le esigenze psico-fisiche delle diverse specie ospitate; prevede inoltre lo sviluppo di progetti di ricerca comportamentale volti al monitoraggio e al miglioramento delle condizioni di cattività</strong>.</p>
<p><strong>La prima fase del progetto ha visto concludersi, nella primavera 2006, la nuova struttura per le prime tre tigri del Bengala ospitate</strong>. La struttura è molto spaziosa: è realizzata su un fondo in terra e al suo interno vi sono diversi alberi e una grande vasca d’acqua.</p>
<p>Nello stesso periodo sono stati terminati i lavori di<strong> ristrutturazione e i nuovi arricchimenti della vecchia area delle 3 tigri e questa, nel mese di giugno, è stata preziosa per risolvere una situazione di emergenza che coinvolgeva due tigri detenute da un circo italiano e poste sotto sequestro dal Corpo Forestale dello Stato</strong>.</p>
<p><strong>Nel mese di maggio 2011 è stata completata una nuova struttura per i leoni: 800 mq, suddivisi in due aree, ciascuna delle quali dotate di numerosi arricchimenti ambientali e ludici </strong>(grossi tronchi sui quali i felini amano consumare il cibo, alberi ad alto fusto per avere sempre ombra a disposizione, casette coibentate per trovare riparo dal caldo e dal freddo, ecc ecc&#8230;)</p>
<p>Gli animali esotici, purtroppo, <strong>nella maggioranza dei casi non possono essere reintrodotti in natura sia per la mancanza di adeguati centri di accoglienza nei luoghi di origine, sia per cause legate allo stretto legame che questi animali hanno avuto con l&#8217;uomo, sia infine per motivi sanitari</strong>. Il Centro, che si propone quando possibile di essere una struttura di accoglienza temporanea, si trova quindi a dover ospitare gli animali in via definitiva.</p>
<p><strong>Da qui la necessità di un continuo rinnovamento ed ampliamento delle strutture</strong> che devono necessariamente rispettare requisiti di solidità e sicurezza tali per cui i costi di realizzazione e manutenzione diventano davvero elevati.</p>
<p><strong>A questi si aggiungono i costi per il mantenimento (una tigre adulta mangia circa 7 kg. di carne al giorno) e per le cure veterinarie</strong>, necessarie nella maggioranza dei casi viste le precarie condizioni di salute degli animali al loro arrivo.</p>
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