Progetto nuova struttura cervidi

Da sempre gli animali che il Centro soccorre e recupera con maggior frequenza sono i cervidi, caprioli prevalentemente, ma anche cervi e daini, raggiungendo e spesso superando i 150 esemplari all’anno.

Sin dagli inizi della propria attività, il Centro si è attrezzato con diverse strutture destinate alla degenza e alla riabilitazione degli esemplari recuperati, realizzando nel 1994 un’area di prima accoglienza composta da 5 box schermati in legno di diverse dimensioni e da un recinto di riabilitazione di circa 450 mq.

Nonostante la periodica manutenzione, considerati i ritmi degli ingressi e l’anno di realizzazione, la struttura che ci ha accompagnato per oltre quindici anni non risulta più adeguata e in grado di reggere ulteriori inverni.

Abbiamo pertanto progettato una nuova struttura, più capiente, quindi più rispondente al numero degli ingressi e maggiormente funzionale alle esigenze riabilitative di questi animali.

Un’appropriata struttura per la degenza e la riabilitazione, che possa garantire – unitamente a specifiche professionalità – il completo recupero funzionale degli animali feriti e incidentati, rappresenta infatti il necessario presupposto per un buon esito e il successivo rilascio in natura.

Fine ultimo di tutto l’intenso e incessante lavoro con la fauna selvatica autoctona che dal 1989 il Centro svolge è sempre il ritorno alla libertà.

La nuova struttura, in legno e ferro, è fornita di uno spazio per la preparazione dei pasti e un totale di 8 box di degenza:

  • 6 sono destinati ai caprioli, di cui due attrezzati per la terapia intensiva
  • 2 di grandi dimensioni prevalentemente destinati al ricovero di daini e cervi, di cui uno attrezzato per il sollevamento e l’imbragatura di questi animali.

Alcuni box saranno dotati di un sistema di video sorveglianza. Avere la possibilità di controllare gli animali ricoverati consentirà un costante monitoraggio della degenza, limitando al minimo indispensabile il contatto diretto con animali particolarmente stressabili in condizioni di cattività e garantendo così il massimo rispetto della loro natura selvatica, senza tuttavia omettere nulla in termini di accurata gestione.

Annessi e collegati ai box sono previsti tre ampi recinti riabilitativi.

L’area scelta per la realizzazione della nuova struttura è un vasto prato isolato vicino al bosco, al fine di garantire agli esemplari degenti una maggiore tranquillità, nonché, per gli esemplari liberabili in loco, la possibilità di poterli rilasciare direttamente.

I costi preventivati e che con notevole sforzo abbiamo già cominciato ad affrontare sono davvero elevati: 75 mila euro!

AGGIORNAMENTO LUGLIO 2020

Dopo il lockdown nazionale, seppur tra le difficoltà del momento e con ritardo rispetto a quanto preventivato, siamo riusciti finalmente ad iniziare i lavori!!

Per verificare l’idoneità dell’area su cui realizzare la nuova struttura è stato necessario incaricare un ingegnere e un geologo professionista e, dopo gli opportuni rilievi, procedere con la preparazione dello spazio. Oltre all’acquisto e alla posa in opera della nuova “stalla” prefabbricata, è stato realizzato l’impianto elettrico, indispensabile per poter gestire al meglio le degenze anche nelle ore serali e notturne.

Per realizzare questa struttura, abbiamo scelto fornitori italiani che prestassero attenzione ai materiali e alle tecniche di realizzazione.

La stalla prefabbricata è stata realizzata dall’azienda Nord Piave e abbiamo trovato una valida ed ecologica alternativa alle fondazioni in calcestruzzo utilizzando il sistema di fondazioni a vite Geofix, un sistema pratico e veloce per realizzare solide basi adatte a sostenere diversi tipi di strutture.

Nonostante il difficile momento storico, abbiamo ritenuto prioritaria la realizzazione di questa struttura. 

Per avere la necessaria copertura finanziaria abbiamo potuto contare sulle preziose risorse del 5×1000 (anno 2018) e delle donazioni dei nostri generosi sostenitori; quest’anno inoltre, inaspettatamente, ci è stato liquidato anche il 5×1000 dell’anno 2019, che ci ha permesso di far fronte in tempi brevi e con maggiore serenità ad una parte delle spese.

Dobbiamo ancora pagare 20.000 euro che sono stati coperti con un prestito bancario triennale.

 

AGGIORNAMENTO DICEMBRE 2020

Ad oggi sono terminati anche i box di degenza; devono ancora essere realizzati i recinti riabilitativi, l’impianto di videosorveglianza e deve essere ultimato l’arredamento interno.

 

 

 

 

 

 

Anche se i lavori previsti non sono ancora terminati, visto il numero crescente dei soccorsi, abbiamo comunque deciso di iniziare ad utilizzare parte di questo nuovo funzionale spazio.

Sono centinaia gli esemplari di capriolo, daino e cervo che ogni anno sono vittime di incidenti stradali, di bracconaggio o che si feriscono rimanendo intrappolati nei giardini e nelle recinzioni… attraverso questo progetto vogliamo continuare il nostro impegno per rivederli tornare in natura.

Contiamo sul tuo aiuto per poter concludere le ultime fasi di questa importante struttura!

“Vorrei che tutti potessero vedere i caprioli sui pascoli in primavera”

Mario Rigoni Stern

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