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	<title>Procioni &#8211; Centro tutela fauna</title>
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	<description>Fauna esotica e selvatica</description>
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	<title>Procioni &#8211; Centro tutela fauna</title>
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	<item>
		<title>La storia di Lucio</title>
		<link>https://centrotutelafauna.org/procioni/il-procione-lucio-arriva-a-monte-adone/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Gaia Ferrara]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 25 Nov 2019 14:42:48 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Procioni]]></category>
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					<description><![CDATA[Il procione Lucio è stato affidato al Centro il 1° novembre 2019 a seguito di un sequestro da parte dei Carabinieri Forestali di Milano ad un privato cittadino che lo deteneva illegalmente.  La storia di questo giovane procione inizia nel mese di gennaio dello stesso anno, in un paese dell’est dove è stato trovato solo,... <div class="clear"></div><a href="https://centrotutelafauna.org/procioni/il-procione-lucio-arriva-a-monte-adone/" class="excerpt-read-more">Read More</a>]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img fetchpriority="high" decoding="async" class="alignleft wp-image-10928 " src="https://centrotutelafauna.org/wp-content/uploads/2019/11/Foto-Lucio-da-video-3-300x153.jpg" alt="" width="390" height="199" srcset="https://centrotutelafauna.org/wp-content/uploads/2019/11/Foto-Lucio-da-video-3-300x153.jpg 300w, https://centrotutelafauna.org/wp-content/uploads/2019/11/Foto-Lucio-da-video-3-768x391.jpg 768w, https://centrotutelafauna.org/wp-content/uploads/2019/11/Foto-Lucio-da-video-3-1024x522.jpg 1024w, https://centrotutelafauna.org/wp-content/uploads/2019/11/Foto-Lucio-da-video-3-600x306.jpg 600w, https://centrotutelafauna.org/wp-content/uploads/2019/11/Foto-Lucio-da-video-3.jpg 1775w" sizes="(max-width: 390px) 100vw, 390px" /></p>
<p><span style="font-weight: 400">Il procione Lucio è stato affidato al Centro il 1° novembre 2019 a seguito di un sequestro da parte dei Carabinieri Forestali di Milano ad un privato cittadino che lo deteneva illegalmente. </span></p>
<p><span style="font-weight: 400">La storia di questo giovane procione inizia nel mese di gennaio dello stesso anno, in un paese dell’est dove è stato trovato solo, quando aveva poche settimane di vita. Poiché in quello stato è legale detenere questa specie, chi lo ha trovato, ha deciso di occuparsene, crescendolo come un animale domestico. </span><span style="font-weight: 400">Dopo alcuni mesi però, il “proprietario” si è trasferito in Italia e ha portato il procione con sé nel suo appartamento a Milano.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400">Dopo numerose segnalazioni di cittadini che lo vedevano passeggiare al guinzaglio, i Carabinieri sono intervenuti procedendo, dopo le opportune verifiche, con il sequestro dell’animale.</span></p>
<p><img decoding="async" class="wp-image-10930 alignright" src="https://centrotutelafauna.org/wp-content/uploads/2019/11/Foto-Lucio-da-video-1-300x142.jpg" alt="" width="357" height="169" srcset="https://centrotutelafauna.org/wp-content/uploads/2019/11/Foto-Lucio-da-video-1-300x142.jpg 300w, https://centrotutelafauna.org/wp-content/uploads/2019/11/Foto-Lucio-da-video-1-768x363.jpg 768w, https://centrotutelafauna.org/wp-content/uploads/2019/11/Foto-Lucio-da-video-1-1024x484.jpg 1024w, https://centrotutelafauna.org/wp-content/uploads/2019/11/Foto-Lucio-da-video-1-600x284.jpg 600w, https://centrotutelafauna.org/wp-content/uploads/2019/11/Foto-Lucio-da-video-1.jpg 1756w" sizes="(max-width: 357px) 100vw, 357px" /></p>
<p><em><span style="font-weight: 400">Ricordiamo che Il procione rientra nella lista dei cosiddetti “animali pericolosi”.</span><span style="font-weight: 400"><br />
</span><span style="font-weight: 400">Nel 1996 con l’entrata in vigore del Decreto del Ministero dell’Ambiente, l’Italia ha fatto un importante passo avanti nella tutela della biodiversità; il decreto elenca tutte le specie che possono costituire un pericolo non solo per l’incolumità, ma anche per la salute pubblica e per le quali ne proibisce il commercio e la detenzione. </span><span style="font-weight: 400">Il procione può essere vettore di gravi malattie infettive che colpiscono gli animali – sia selvatici sia domestici – e l’uomo: rabbia, leptospirosi, echinococcosi, bailisascariasi (infezione del sistema nervoso centrale dovuta ad un parassita), toxoplasmosi, salmonellosi e altre.</span><span style="font-weight: 400"><br />
</span><span style="font-weight: 400">Introdotto in Europa come animale da compagnia e animale da pelliccia, si è poi diffuso in natura per effetto di rilasci volontari o di fughe dalla cattività.</span><span style="font-weight: 400"><br />
</span><span style="font-weight: 400">Proprio per questo motivo il procione rientra tra le specie aliene invasive, la cui introduzione e diffusione causa impatti negativi alla biodiversità e all’ecosistema; con il D.Leg. 230 del 15/12/’17 l’Italia ha recepito il regolamento UE n. 1143/2014 che infatti ne vieta e regola la commercializzazione, l’introduzione sul territorio nazionale, il rilascio in natura ma anche la detenzione.</span></em></p>
<p><span style="font-weight: 400">Lucio non aveva ancora un anno di vita e prima del suo arrivo al Centro non sapeva di essere un procione; durante le prime notti dormiva in un ricovero tutto suo, con il suo peluche… ma molto presto </span><b>ha iniziato a mostrare la volontà di dormire insieme agli altri procioni che l’hanno accolto da subito con grande curiosità. </b></p>
<p><span style="font-weight: 400">La velocità e relativa facilità con cui è avvenuto l’inserimento di questo giovane procione dimostra ancora una volta quanto sia importante per gli animali selvatici, anche se nati in cattività e abituati all’uomo, una </span><b>gestione nel pieno rispetto della loro natura e quindi delle loro abitudini e dei loro comportamenti specie-specifici</b><span style="font-weight: 400">, che chiaramente non possono essere pienamente rispettati in ambiente domestico; l’affetto umano non può sostituire quello che solo la relazione tra simili può garantire.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400">Umanizzare gli animali selvatici spesso non ci fa vedere che i nostri desideri quasi mai coincidono con i loro.</span><b> Lucio ha riscoperto la sua identità di procione</b><span style="font-weight: 400"> e vederlo sereno, giocoso e con la possibilità di esprimere i propri comportamenti naturali e sociali è stato per noi un importante traguardo.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400">Lucio </span><b>ha avuto la possibilità di scoprire l’acqua</b><span style="font-weight: 400">, per la quale ha mostrato sin da subito una grande passione! Durante le prime giornate insieme agli altri, Lucio trascorreva molte ore nella vasca a loro disposizione dove giocava e “lavava con accuratezza” oggetti e cibo, comportamento tipico della specie.</span></p>
<p><a href="https://www.youtube.com/watch?v=4xhZYls3Zpw&amp;t=53s" target="_blank" rel="noopener"><b>GUARDA IL VIDEO DELLE PRIME DUE SETTIMANE DI LUCIO AL CENTRO MONTE ADONE</b></a></p>
<p><b>E’ nota inoltre la grande abilità ad arrampicarsi dei procioni, istinto che si è subito risvegliato anche in Lucio</b><span style="font-weight: 400">, nonostante l’iniziale impaccio. Dal momento del suo arrivo </span><b>è stato seguito costantemente da tutti noi</b><span style="font-weight: 400"> e accompagnato gradualmente nei delicati momenti del suo adattamento al nuovo spazio e ai nuovi compagni.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400">Lucio conosceva solo le persone, pertanto </span><b>il traguardo più grande è stato poterlo osservare alla scoperta della sua natura e della relazione con i suoi simili</b><span style="font-weight: 400">.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400">Nel pieno rispetto del loro benessere, da sempre infatti </span><b>il nostro obiettivo principale è permettere agli animali di scoprire la loro natura</b><span style="font-weight: 400"> e, per specie sociali come il procione, favorire quindi la relazione con individui conspecifici.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400">Lucio </span><b>è un procione molto vivace, attivo e curioso e ancora oggi  convive e si relazione molto serenamente con </b><span style="font-weight: 400">gli altri 12 procioni con i quali condivide l’ampia struttura a loro dedicata, </span><b>dotata di numerosi arricchimenti ambientali tra i quali un’ampia vasca di acqua corrente.</b><span style="font-weight: 400"> </span></p>
<p><a href="https://www.youtube.com/watch?v=swIJaLtHjaU" target="_blank" rel="noopener"><b>GUARDA IL VIDEO DOPO UN MESE DI LUCIO AL CENTRO MONTE ADONE</b></a></p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>La storia di Kimi, Koko, Sheldon e Leonard</title>
		<link>https://centrotutelafauna.org/procioni/la-storia-di-kimi-koko-sheldon-e-leonard/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Andy]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 03 Sep 2018 20:40:23 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Procioni]]></category>
		<category><![CDATA[La storia di Kimi]]></category>
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					<description><![CDATA[Kimi, Koko, Sheldon e Leonard sono stati catturati a Cassano d&#8217;Adda, in provincia di Milano, dal Corpo della Polizia Provinciale e sono giunti al Centro il 24 giugno del 2009 a seguito di sequestro verso ignoti, all&#8217;età di circa 6 mesi. Si ritiene che i quattro procioni siano nati in libertà da una femmina presumibilmente scappata... <div class="clear"></div><a href="https://centrotutelafauna.org/procioni/la-storia-di-kimi-koko-sheldon-e-leonard/" class="excerpt-read-more">Read More</a>]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><a href="https://centrotutelafauna.org/wp-content/uploads/2018/11/Kimi.jpg"><img decoding="async" class=" wp-image-7776 alignleft" src="https://centrotutelafauna.org/wp-content/uploads/2018/11/Kimi-300x201.jpg" alt="" width="299" height="200" srcset="https://centrotutelafauna.org/wp-content/uploads/2018/11/Kimi-300x201.jpg 300w, https://centrotutelafauna.org/wp-content/uploads/2018/11/Kimi-768x514.jpg 768w, https://centrotutelafauna.org/wp-content/uploads/2018/11/Kimi-600x401.jpg 600w, https://centrotutelafauna.org/wp-content/uploads/2018/11/Kimi.jpg 800w" sizes="(max-width: 299px) 100vw, 299px" /></a><strong>Kimi, Koko, Sheldon e Leonard</strong> sono stati catturati a Cassano d&#8217;Adda, in provincia di Milano, dal Corpo della Polizia Provinciale e sono giunti al Centro il 24 giugno del 2009 a seguito di sequestro verso ignoti, all&#8217;età di circa 6 mesi. <u></u><u></u>Si ritiene che i quattro procioni siano <strong>nati in libertà da una femmina presumibilmente scappata o abbandonata</strong> <strong>da chi la deteneva illegalmente.</strong><u></u><u></u></p>
<p>Sono stati inseriti in un’area, da noi appositamente creata per i procioni, dotata di numerosi arricchimenti ambientali tra i quali un’ampia vasca di acqua corrente dove amano immergere il cibo e di tanto in tanto fare un bagno.</p>
<p><u></u><u></u>Dopo il necessario periodo di adattamento oggi condividono quest&#8217;area, completamente rinnovata, con gli altri esemplari nostri ospiti. <u></u><u></u></p>
<p>&nbsp;</p>
<div class="greennature-shortcode-wrapper"><div class="greennature-gallery-item greennature-item" ><div class="gallery-column six columns"><div class="gallery-item"><a href="https://centrotutelafauna.org/wp-content/uploads/2018/11/Koko.jpg" data-fancybox-group="greennature-gal-1" data-rel="fancybox" ><img loading="lazy" decoding="async" src="https://centrotutelafauna.org/wp-content/uploads/2018/11/Koko-400x300.jpg" alt="" width="400" height="300" /></a></div></div><div class="gallery-column six columns"><div class="gallery-item"><a href="https://centrotutelafauna.org/wp-content/uploads/2018/11/Sheldon-e-Leonard.jpg" data-fancybox-group="greennature-gal-1" data-rel="fancybox" ><img loading="lazy" decoding="async" src="https://centrotutelafauna.org/wp-content/uploads/2018/11/Sheldon-e-Leonard-400x300.jpg" alt="" width="400" height="300" /></a></div></div><div class="clear"></div></div></div>
<p>&nbsp;</p>
<p>Essendo nati liberi hanno un&#8217;indole decisamente più selvatica ma, questi anni di permanenza al Centro e di contatto diretto con l’uomo hanno fatto si che, lentamente,<strong> si siano abituati alla nostra presenza, anche se rimangono sempre piuttosto schivi</strong>.<u></u><u></u></p>
<p>Con il freddo della stagione invernale il loro pelo muta in una folta pelliccia che li tiene al caldo e gli permette di superare l&#8217;inverno senza nessuna difficoltà; nel corso della primavera e dell’estate rimangono spesso nascosti in un intrico di rami dove sono state <strong>predisposte per loro delle tane in legno</strong>.</p>
<p><strong>Aggiornamento Kimi: </strong></p>
<div class="gmail_default">All&#8217;inizio di <strong>gennaio 2024</strong> abbiamo notato un cambiamento nel comportamento di Kimi: i nostri volontari, che quotidianamente si occupano con grande attenzione degli animali, hanno subito notato che Kimi restava fuori dalla casetta di legno dove amava rintanarsi con gli altri, mostrava un atteggiamento apatico e poco interesse verso il cibo.</div>
<div></div>
<div class="gmail_default">Date le circostanze e considerata la sua età avanzata, siamo immediatamente intervenuti: Kimi è stata isolata dagli altri procioni e con i veterinari abbiamo deciso di effettuare ulteriori accertamenti diagnostici.<br />
La situazione si è rivelata da subito molto grave. Purtroppo, gli esami hanno rivelato una massa tumorale al fegato, gravissima anemia e un versamento emorragico, con conseguente crollo dell&#8217;intero organismo.  Kimi è stata immediatamente ricoverata in terapia intensiva ma, purtroppo, non ce l’ha fatta.</div>
<p class="gmail_default">È noto come gli animali selvatici ammalati non mostrino fino all’ultimo patologie ormai avanzate; anche Kimi, non aveva mostrato alcun sintomo evidente.</p>
<p class="gmail_default">Era con noi da molto tempo e anche se era molto anziana, è stato per tutti un duro colpo; eravamo molto affezionati a lei e ci conforta pensare che abbia trascorso serenamente i suoi anni al Centro, in compagnia dei suoi fratelli Koko, Sheldon e Leonard e tutti gli altri procioni.</p>
<p><strong>Aggiornamento Leonard: </strong></p>
<p>Una mattina di <strong>febbraio 2025</strong>, durante il primo controllo, abbiamo trovato il nostro amato Leonard senza vita. Con i suoi 16 anni compiuti ha raggiunto un traguardo impensabile, di solito i procioni in cattività vivono circa 10 anni.</p>
<p class="gmail_default">Nonostante l&#8217;età ha trascorso serenamente le sue ultime settimane: si relazionava normalmente con gli altri procioni, era attivo e si alimentava senza difficoltà. Siamo molto dispiaciuti, Leonard ha trascorso con noi tutta la sua vita, ma siamo certi di avergli regalato anni sereni.</p>
<p class="gmail_default">Come sempre, gli animali ci insegnano a comprendere ed accettare la morte come parte del ciclo della vita.</p>
<p><strong>Aggiornamento Sheldon: </strong></p>
<p>Nella sera del <strong>21 marzo 2026</strong>, il nostro Sheldon ci ha lasciati.</p>
<p>Sheldon ha sempre mantenuto il suo carattere schivo e, proprio per questo, il nostro impegno è stato quello di rispettare la sua natura, garantendogli ogni giorno spazi adeguati, stimoli, cure e un ambiente il più possibile vicino alle sue esigenze.</p>
<p>Nonostante fosse il più anziano e ormai non più con l’energia di un tempo, era molto rispettato da tutti gli altri procioni e nessuno, a parte Lucio, gli rubava il cibo. Era un vero dormiglione e amava farlo stando sempre appiccicato agli altri nella loro casetta, non lo trovavamo mai solo!</p>
<p>Prendersi cura di animali che non possono tornare in natura è una responsabilità che richiede costanza, attenzione e rispetto. Anche grazie all’aiuto di chi ci sostiene ogni giorno, Sheldon ha potuto vivere a lungo nella piena attenzione del suo benessere, anche quando anche quando le sue esigenze sono cambiate con l’avanzare dell’età.</p>
<p>La sua presenza discreta ha accompagnato il Centro per molti anni ed è ormai parte della nostra storia.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>La storia di Portos, Aramis e Margot</title>
		<link>https://centrotutelafauna.org/procioni/la-storia-di-portos-aramis-e-margot/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Andy]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 02 Sep 2018 20:41:27 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Procioni]]></category>
		<category><![CDATA[La storia di Portos]]></category>
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					<description><![CDATA[Portos, Aramis e Margot sono stati trovati senza la madre, a maggio del 2013, da un agricoltore della Provincia di Milano, nel fienile della sua cascina; erano appena nati e il cittadino a chiesto aiuto all’Enpa di Milano che ha provveduto a trovare loro un’idonea sistemazione. Siamo dunque stati contattati e il 6 giugno del 2013... <div class="clear"></div><a href="https://centrotutelafauna.org/procioni/la-storia-di-portos-aramis-e-margot/" class="excerpt-read-more">Read More</a>]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p style="font-weight: 400;text-align: justify">Portos, Aramis e Margot sono stati <strong>trovati senza la madre, a maggio del 2013</strong>, da un agricoltore della Provincia di Milano, nel fienile della sua cascina; erano appena nati e il cittadino a chiesto aiuto all’Enpa di Milano che ha provveduto a trovare loro un’idonea sistemazione. Siamo dunque stati contattati e il 6 giugno del 2013 i tre cuccioli sono arrivati al Centro.</p>
<p>&nbsp;</p>
<div class="greennature-shortcode-wrapper"><div class="greennature-gallery-item greennature-item" ><div class="gallery-column six columns"><div class="gallery-item"><a href="https://centrotutelafauna.org/wp-content/uploads/2018/11/Lallattamento-di-un-piccolo-procione.jpg" data-fancybox-group="greennature-gal-2" data-rel="fancybox" ><img loading="lazy" decoding="async" src="https://centrotutelafauna.org/wp-content/uploads/2018/11/Lallattamento-di-un-piccolo-procione-400x300.jpg" alt="" width="400" height="300" /></a></div></div><div class="gallery-column six columns"><div class="gallery-item"><a href="https://centrotutelafauna.org/wp-content/uploads/2018/11/Margot.jpg" data-fancybox-group="greennature-gal-2" data-rel="fancybox" ><img loading="lazy" decoding="async" src="https://centrotutelafauna.org/wp-content/uploads/2018/11/Margot-400x300.jpg" alt="" width="400" height="300" /></a></div></div><div class="clear"></div></div></div>
<p>&nbsp;</p>
<p style="font-weight: 400;text-align: justify">Immediatamente ci siamo resi conto che<strong> erano ancora debilitati a causa del precoce distacco dalla madre</strong>.</p>
<p style="font-weight: 400;text-align: justify">Vista la loro tenera età, la loro gestione ha quindi <strong>richiesto fin da subito molte cure, continue attenzioni e, per le prime settimane, ha impegnato i volontari nell&#8217;allattamento e in un’adeguata alimentazione</strong>.</p>
<div class="greennature-shortcode-wrapper"><div class="greennature-gallery-item greennature-item" ><div class="gallery-column six columns"><div class="gallery-item"><a href="https://centrotutelafauna.org/wp-content/uploads/2018/11/Portos.jpg" data-fancybox-group="greennature-gal-3" data-rel="fancybox" ><img loading="lazy" decoding="async" src="https://centrotutelafauna.org/wp-content/uploads/2018/11/Portos-400x300.jpg" alt="" width="400" height="300" /></a></div></div><div class="gallery-column six columns"><div class="gallery-item"><a href="https://centrotutelafauna.org/wp-content/uploads/2018/11/Aramis.jpg" data-fancybox-group="greennature-gal-3" data-rel="fancybox" ><img loading="lazy" decoding="async" src="https://centrotutelafauna.org/wp-content/uploads/2018/11/Aramis-400x300.jpg" alt="" width="400" height="300" /></a></div></div><div class="clear"></div></div></div>
<p>&nbsp;</p>
<p style="font-weight: 400;text-align: justify">Dopo il necessario periodo di adattamento, Portos, Aramis e Margot sono stati gradualmente inseriti nella colonia degli altri procioni.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
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]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>La storia di Lupin</title>
		<link>https://centrotutelafauna.org/procioni/la-storia-di-lupin/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Andy]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 01 Sep 2018 20:42:07 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Procioni]]></category>
		<category><![CDATA[La storia di Lupin]]></category>
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					<description><![CDATA[Lupin è arrivato al Centro in data 10 luglio 2013. E’ stato trovato libero all’interno del Parco Naturale dei Lagoni di Mercurago (NO) dove i guardiaparco della zona si sono prodigati per riuscire ad avvicinarlo e catturarlo. Al suo arrivo l’animale era in buone condizioni ma naturalmente piuttosto stressato dal contatto con l’uomo. Dopo un adeguato... <div class="clear"></div><a href="https://centrotutelafauna.org/procioni/la-storia-di-lupin/" class="excerpt-read-more">Read More</a>]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p style="font-weight: 400;text-align: justify"><a href="https://centrotutelafauna.org/wp-content/uploads/2018/11/Lupin.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="alignleft size-medium wp-image-7767" src="https://centrotutelafauna.org/wp-content/uploads/2018/11/Lupin-300x201.jpg" alt="" width="300" height="201" srcset="https://centrotutelafauna.org/wp-content/uploads/2018/11/Lupin-300x201.jpg 300w, https://centrotutelafauna.org/wp-content/uploads/2018/11/Lupin-768x515.jpg 768w, https://centrotutelafauna.org/wp-content/uploads/2018/11/Lupin-600x402.jpg 600w, https://centrotutelafauna.org/wp-content/uploads/2018/11/Lupin.jpg 800w" sizes="auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px" /></a>Lupin è <strong>arrivato al Centro in data 10 luglio 2013</strong>.</p>
<p style="font-weight: 400;text-align: justify">E’ stato trovato libero all’interno del Parco Naturale dei Lagoni di Mercurago (NO) dove i guardiaparco della zona si sono prodigati per riuscire ad avvicinarlo e catturarlo.</p>
<p style="font-weight: 400;text-align: justify">Al suo arrivo l’animale era in buone condizioni ma naturalmente piuttosto stressato dal contatto con l’uomo.</p>
<p style="font-weight: 400;text-align: justify">Dopo un adeguato periodo di adattamento, Lupin è stato<strong> inserito con gli altri procioni </strong>nostri ospiti, all&#8217;interno della nuova struttura che li ospita,<strong> un&#8217;area di oltre 50 mq, arricchita di una vasca di acqua corrente, numerose tane, amache e un grande cespuglio dove amano nascondersi.</strong></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
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]]></content:encoded>
					
		
		
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