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	<title>Felini &#8211; Centro tutela fauna</title>
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	<description>Fauna esotica e selvatica</description>
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	<title>Felini &#8211; Centro tutela fauna</title>
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	<item>
		<title>La storia di Syria, Morgan e Igor</title>
		<link>https://centrotutelafauna.org/felini/la-storia-di-morgan-syria-e-igor/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Andy]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 07 Oct 2018 17:17:32 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Felini]]></category>
		<category><![CDATA[tigre]]></category>
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					<description><![CDATA[Syria, Morgan e Igor sono 3 esemplari di tigre del Bengala, affidati al nostro Centro il 19 febbraio 2009. La loro storia ha davvero dell&#8217;incredibile: sono stati sequestrati, a seguito della segnalazione di Striscia la Notizia, ad un canile di Somma Lombardo.Le tigri coinvolte nel sequestro erano 8: le tre più giovani sono state accolte da... <div class="clear"></div><a href="https://centrotutelafauna.org/felini/la-storia-di-morgan-syria-e-igor/" class="excerpt-read-more">Read More</a>]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify"><a href="https://centrotutelafauna.org/wp-content/uploads/2018/11/Centro-Tutela-e-Ricerca-Fauna-Esotica-e-Selvatica-Monte-Adone-le-tigri-Morgan-Syria-e-Igor-al-loro-arrivo-al-Centro.jpg"><img fetchpriority="high" decoding="async" class="size-small-grid-size wp-image-7591 alignleft" src="https://centrotutelafauna.org/wp-content/uploads/2018/11/Centro-Tutela-e-Ricerca-Fauna-Esotica-e-Selvatica-Monte-Adone-le-tigri-Morgan-Syria-e-Igor-al-loro-arrivo-al-Centro-400x300.jpg" alt="" width="400" height="300" /></a>Syria, Morgan e Igor sono <strong>3 esemplari di tigre del Bengala, affidati al nostro Centro il 19 febbraio 2009</strong>.<u></u><u></u></p>
<p style="text-align: justify">La loro storia ha davvero dell&#8217;incredibile: <strong>sono stati sequestrati, a seguito della segnalazione di Striscia la Notizia, ad un canile di Somma Lombardo</strong>.Le tigri coinvolte nel sequestro erano 8: le tre più giovani sono state accolte da noi (Morgan, Igor e Syria), le altre 5 sono state portate al C.R.A.S.E. di Semproniano, una struttura allora gestita dal Wwf.<u></u><u></u></p>
<p style="text-align: justify">Le operazioni di trasferimento nella struttura del Centro sono andate per il meglio ed è stato emozionante poterle vedere esplorare la loro nuova casa e muoversi liberamente dopo i mesi trascorsi nelle gabbie anguste e senza sole della struttura di Somma Lombardo.<u></u><u></u></p>
<p style="text-align: justify">Morgan e Syria, fratello e sorella, avevano circa 7 mesi, Igor aveva poco più di 1 anno d’età; tutti e tre gli esemplari <strong>sono arrivati al Centro evidentemente debilitati e con diverse problematiche di natura sanitaria</strong>, richiedendo pertanto molte attenzioni e cure mirate.<br />
In particolare i due maschi, Morgan e Igor, sono stati immediatamente sottoposti a specifiche terapie e integrazioni alimentari, somministrate per molti mesi, finalizzate proprio alla loro ripresa e ad uno sviluppo armonico dell’apparato muscolo scheletrico.<u></u><u></u></p>
<h3 style="text-align: justify"><strong>Syria</strong></h3>
<p style="text-align: justify"><a href="https://centrotutelafauna.org/wp-content/uploads/2018/11/Centro-Tutela-e-Ricerca-Fauna-Esotica-e-Selvatica-Monte-Adone-la-tigre-Syria.jpg"><img decoding="async" class=" wp-image-7594 alignleft" src="https://centrotutelafauna.org/wp-content/uploads/2018/11/Centro-Tutela-e-Ricerca-Fauna-Esotica-e-Selvatica-Monte-Adone-la-tigre-Syria-400x300.jpg" alt="" width="340" height="255" /></a>Syria è tra i tre esemplari quella che ha subito in misura minore le conseguenze della detenzione a cui sono stati costretti e fin da subito è stata in grado di apprezzare il nuovo ampio spazio a sua disposizione. Come per tutte le tigri, ha una grandissima predilezione per l&#8217;acqua e in particolare apprezza moltissimo la grande vasca che si trova all&#8217;interno della struttura: <strong>quando scorge i volontari che si avvicinano ama nascondersi ed entrare improvvisamente nell&#8217;acqua con un balzo con l&#8217;intento di bagnarli e pare divertirsi davvero moltissimo!</strong><u></u><u></u></p>
<p style="text-align: justify"><strong>Ha un bellissimo carattere, è curiosa e molto attiva</strong>, soprattutto nei confronti dei suoi coinquilini e in particolare di Igor che coinvolge spesso nel gioco.</p>
<p style="text-align: justify">Ad agosto 2019, nei giorni successivi alla morte di Igor, <strong>Syria e Morgan si sono molto avvicinati</strong> e quando a novembre 2020 anche la salute di Morgan è peggiorata, Syria ne ha risentito molto.</p>
<p style="text-align: justify">Durante questo periodo, Morgan è stato separato da Syria per essere curato; spesso lei si avvicinava per “controllare” la situazione e non di rado l’abbiamo sentita chiamarlo.</p>
<p style="text-align: justify">Dopo la morte di suo fratello le abbiamo dedicato particolari attenzioni <strong>impegnandoci al massimo per garantirle sempre una vita nel pieno rispetto delle sue esigenze. </strong></p>
<p style="text-align: justify">Dopo un iniziale momento di difficoltà, <strong>Syria ha ritrovato un suo equilibrio</strong> e si è legata maggiormente a chi si occupa di lei; apprezza sempre molto gli arricchimenti che le vengono proposti così come i momenti di gioco con i volontari… seppur separati dalla rete!</p>
<h3 style="text-align: justify"><strong>Morgan</strong></h3>
<p style="text-align: justify"><a href="https://centrotutelafauna.org/wp-content/uploads/2018/11/Centro-Tutela-e-Ricerca-Fauna-Esotica-e-Selvatica-Monte-Adone-la-tigre-Morgan.jpg"><img decoding="async" class="size-small-grid-size wp-image-7592 alignleft" src="https://centrotutelafauna.org/wp-content/uploads/2018/11/Centro-Tutela-e-Ricerca-Fauna-Esotica-e-Selvatica-Monte-Adone-la-tigre-Morgan-400x300.jpg" alt="" width="400" height="300" /></a>Morgan in questi anni <strong>ha avuto numerosi alti e bassi; ha continuato a seguire una specifica terapia</strong> e molte cose sono state fatte per cercare di risolvere la sua situazione. Nel 2011 infatti si era evidenziata un’evidente zoppia dell&#8217;arto anteriore destro che abbiamo continuato a tenere sotto controllo e a curare con terapie mirate; inoltre, vista la sua situazione, lo staff medico veterinario, in accordo con i responsabili del Centro, il 4 Settembre dello stesso anno, ha deciso di sottoporlo ad un delicato quanto valido intervento denominato <strong>Gold Implant (impianto di grani d’oro)</strong>, una terapia antidolorifica che ha lo scopo di ottenere un controllo del dolore tramite stimolazione dei punti di agopuntura e/o terminazioni nervose e di creare un ambiente non favorevole all’infiammazione. Con questa tecnica si impiantano piccoli granellini di oro (24 carati) nel sottocute, nei muscoli, vicino a tendini e legamenti, in prossimità di articolazioni, nei punti dolenti o nei punti corrispondenti ad alterazioni radiografiche diagnosticate.<br />
Il Gold Implant è quindi una terapia sistemica con effetto continuativo che serve a controllare il dolore, migliorare la postura nonché a prevenire e controllare molte artrosi. Questa tecnica è largamente diffusa all’estero e i suoi risultati documentati (anche nell’uomo), sono già stati riscontrati alcuni anni fa su un leone anziano ospitato in un’altra struttura italiana.<u></u><u></u></p>
<p style="text-align: justify"><strong>Fondamentale da quel momento in poi è stato stimolare Morgan nuovamente al movimento</strong> e ad immergersi nella vasca d’acqua presente all’interno della struttura che lo ospita e che viene riempita durante tutto il periodo estivo. Non possiamo negare che <strong>l&#8217;inverno ci fa sempre un po&#8217; preoccupare</strong>; per Morgan l&#8217;arrivo del freddo rappresenta un momento molto delicato e, <strong>con i veterinari, abbiamo fatto molte valutazioni per supportarlo al meglio. </strong><u></u></p>
<p style="text-align: justify"><strong>A novembre 2019 Morgan</strong> ha fatto un <strong>check-up generale</strong> e purtroppo anche la TAC aveva confermato che, nonostante le terapie di supporto, le sue  problematiche osteoarticolari si stavano aggravando. Dopo un’estate molto tranquilla, all’inizio di <strong>novembre 2020</strong> Morgan ha avuto un <strong>improvviso peggioramento</strong> delle sue condizioni generali mostrando nausea, difficoltà ad alimentarsi, difficoltà a camminare e un evidente deficit degli arti anteriori.</p>
<p style="text-align: justify">Vista la situazione i veterinari del Centro hanno scelto di procedere subito con una sedazione così da poter eseguire nuovamente un check-up generale e una TAC di controllo. L’esame ha confermato una grave osteoartrosi di entrambe le spalle, la presenza a livello cervicale di due ernie discali e una lieve dislocazione. Dopo i primi giorni di terapia intensiva, le condizioni generali di Morgan gradualmente sono migliorate: ha risposto alle terapie, riprendendo ad alimentarsi e – seppur a fatica – a muoversi. Monitorato costantemente, la sua gestione è stata chiaramente molto impegnativa e <strong>abbiamo sempre fatto il possibile per riuscire a curarlo e garantirgli una vita nel rispetto del suo benessere e delle sue esigenze</strong>.</p>
<p style="text-align: justify"><strong>A fine novembre 2020</strong> purtroppo le sue condizioni sono peggiorate nuovamente e nonostante la continua assistenza dei curatori e dei veterinari, <strong>Morgan non ce l’ha fatta.</strong></p>
<p style="text-align: justify">È stato un duro colpo per tutti noi, <strong>Morgan è stato un ospite speciale</strong> e ci siamo davvero legati a lui e al suo carattere mansueto ed equilibrato. La sua morte ha lasciato un grande vuoto, non solo in noi ma anche in Syria, sua sorella, che è rimasta sola. A lei abbiamo dedicato particolari attenzioni e abbiamo fatto il possibile perché non risentisse della situazione.</p>
<p style="text-align: justify">Da quando Morgan è con noi sapevamo che non avrebbe avuto una vita lunga, il suo corpo era molto provato, nonostante tutto ciò che è stato fatto per lui, portava i segni del suo passato. Come sempre <strong>vogliamo fare tesoro degli insegnamenti che ci regalano e ci lasciano questi animali</strong> <strong>e vogliamo andare avanti nelle nostre battaglie quotidiane portando con noi la forza, la perseveranza e la dolcezza che ci ha insegnato Morgan.</strong></p>
<h3 style="text-align: justify"><strong>Igor</strong></h3>
<p style="text-align: justify"><strong><a href="https://centrotutelafauna.org/wp-content/uploads/2018/11/Centro-Tutela-e-Ricerca-Fauna-Esotica-e-Selvatica-Monte-Adone-la-tigre-Igor.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class=" wp-image-7593 alignleft" src="https://centrotutelafauna.org/wp-content/uploads/2018/11/Centro-Tutela-e-Ricerca-Fauna-Esotica-e-Selvatica-Monte-Adone-la-tigre-Igor-400x300.jpg" alt="" width="364" height="273" /></a>Igor è l’esemplare che ha risentito maggiormente delle pessime condizioni di detenzione all’interno del canile</strong>; immediatamente dopo il loro arrivo al Centro abbiamo infatti contattato il veterinario ortopedico e neurologo che collabora con noi e ci siamo attivati per procedere agli accertamenti necessari, e ci siamo subito resi conto che la situazione di Igor era piuttosto seria e che per lungo tempo avrebbe richiesto molte cure e un monitoraggio costante.<u></u><u></u></p>
<p style="text-align: justify">Igor ha avuto uno <strong>sviluppo corporeo molto scarso</strong> e le indagini effettuate ci hanno permesso di verificare che in passato ha avuto anche <strong>una frattura della colonna vertebrale che con il tempo si è evidentemente deviata</strong>.<u></u><u></u></p>
<p class="m_-345862588967993843MsoNoSpacing" style="text-align: justify"><strong>Purtroppo in una sera di fine agosto 2019, Igor è venuto a mancare.</strong></p>
<p style="text-align: justify">Al suo arrivo Igor era in condizioni molto critiche e in tutti questi anni lo abbiamo sempre aiutato con diverse integratori e terapie di supporto. Sapevamo che la situazione cronica di Igor, legata ai disturbi enterici e all’osteodistrofia non gli avrebbe consentito di diventare anziano tuttavia <strong>questo evento ci ha colto impreparati e ci ha colpito profondamente</strong>.</p>
<p style="text-align: justify">Nonostante la sua situazione clinica, Igor in queste ultime settimane <strong>non aveva mostrato alcun sintomo di malessere</strong>, né tanto meno comportamenti insoliti.</p>
<p style="text-align: justify">Infatti, il pomeriggio del giorno precedente alla sua morte, chi ha partecipato alla visita guidata ha potuto vederlo giocare e fare il bagno con Syria e solo due ore prima di lasciarci è andato incontro alle volontarie che si occupavano di lui facendo le fuse  e strusciandosi contro la rete che delimita la loro area.</p>
<p style="text-align: justify">L’autopsia ha evidenziato che <strong>Igor è morto per una clostridiosi iperacuta</strong>, una malattia infettiva di origine batterica che può colpire diverse specie animali; il clostridio è un batterio che si trova normalmente nel tratto intestinale di molti animali e può produrre delle tossine che colpiscono con grande rapidità più organi, tra cui anche il sistema nervoso centrale, e causare quindi una morte improvvisa.</p>
<p style="text-align: justify">Igor si è sempre distinto per la sua particolare calma, dote molto apprezzata da Morgan e spesso messa a dura prova da Syria, che cercava sempre di coinvolgerlo nei suoi giochi, a volte anche troppo vivaci. La sua morte ha lasciato davvero un grande ed improvviso vuoto, non solo tra tutti noi ma anche all’interno del suo gruppo, in particolare è stato Morgan, il suo compagno di bagni e dormite, a risentirne maggiormente.</p>
<p style="text-align: justify">Nei giorni successivi alla sua morte, <strong>Syria e Morgan si sono molto avvicinati</strong> e noi speriamo che, insieme, possano elaborare la perdita di Igor più velocemente e tornare presto alla normalità.</p>
<p style="text-align: justify">Come Centro in questi anni abbiamo cercato ogni giorno di occuparci di lui con la massima dedizione: Igor seguiva una dieta, cure e terapie specifiche. Questo gli ha permesso di condurre una vita serena negli undici anni che ha trascorso insieme a noi.</p>
<p>Ciao Igor, ci mancherai&#8230;</p>
<p>&nbsp;</p>
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			</item>
		<item>
		<title>La storia di Leo</title>
		<link>https://centrotutelafauna.org/felini/la-storia-di-leo-2/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Andy]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 06 Oct 2018 14:01:34 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Felini]]></category>
		<category><![CDATA[storia di Leo]]></category>
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					<description><![CDATA[Leo, un esemplare maschio di leone che il nostro Centro ospita dal 16 settembre 2010, è stato sequestrato nei pressi di Palmanova (UD) dal Servizio Cites del Corpo Forestale dello Stato e dal Corpo Forestale della Regione Friuli Venezia Giulia. Durante un controllo della Polizia Stradale è stato trovato all&#8217;interno di un furgone, rinchiuso in una gabbia piccola... <div class="clear"></div><a href="https://centrotutelafauna.org/felini/la-storia-di-leo-2/" class="excerpt-read-more">Read More</a>]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify">Leo, un esemplare maschio di leone che il nostro Centro ospita dal <strong>16 settembre 2010</strong>, è stato sequestrato nei pressi di Palmanova (UD) dal <strong>Servizio Cites del Corpo Forestale dello Stato e dal Corpo Forestale della Regione Friuli Venezia Giulia</strong>. Durante un controllo della Polizia Stradale è stato <strong>trovato all&#8217;interno di un furgone, rinchiuso in una gabbia piccola e angusta, in condizioni igieniche precarie e senza la necessaria documentazione che ne certificasse la provenienza</strong>.<u></u><u></u></p>
<p style="text-align: justify">Leo è stato il settimo esemplare della specie che nell&#8217;arco del 2010 è stato<strong> introdotto in Italia da trafficanti dell&#8217;est europeo</strong> senza scrupoli, per essere utilizzato in servizi fotografici e venduto illecitamente a circhi e mostre viaggianti. Il cittadino bulgaro che guidava il veicolo fu denunciato per maltrattamento di animali, detenzione illegale di specie protette dalla Convenzione di Washington (la legge che in tutto il mondo protegge gli animali) e per detenzione e trasporto di animali pericolosi.<u></u><u></u></p>
<p style="text-align: justify"><a href="https://centrotutelafauna.org/wp-content/uploads/2018/11/Centro-Tutela-e-Ricerca-Fauna-Esotica-e-Selvatica-Monte-Adone-il-leone-Leo.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="alignleft wp-image-7571 size-medium" src="https://centrotutelafauna.org/wp-content/uploads/2018/11/Centro-Tutela-e-Ricerca-Fauna-Esotica-e-Selvatica-Monte-Adone-il-leone-Leo-200x300.jpg" alt="" width="200" height="300" srcset="https://centrotutelafauna.org/wp-content/uploads/2018/11/Centro-Tutela-e-Ricerca-Fauna-Esotica-e-Selvatica-Monte-Adone-il-leone-Leo-200x300.jpg 200w, https://centrotutelafauna.org/wp-content/uploads/2018/11/Centro-Tutela-e-Ricerca-Fauna-Esotica-e-Selvatica-Monte-Adone-il-leone-Leo.jpg 400w" sizes="auto, (max-width: 200px) 100vw, 200px" /></a>Come è accaduto per altri animali arrivati al Centro completamente snaturati dall’uomo, <strong>Leo non aveva la consapevolezza di essere un leone</strong>: il nostro scopo è stato sin dai primi giorni quello di fargli conoscere i suoi simili e quindi riscoprire la sua vera natura. Il preciso intento è stato quello di riuscire ad adattarlo con <a href="https://centrotutelafauna.org/felini/la-storia-di-kora/" target="_blank" rel="noopener noreferrer" data-saferedirecturl="https://www.google.com/url?q=http://www.centrotutelafauna.org/appr/La_storia_di_Kora.xhtml&amp;source=gmail&amp;ust=1542481238068000&amp;usg=AFQjCNGV2ie60-0mszFHF1xHid6rubCGnQ"><b>Kora</b></a>, una giovane leonessa giunta al Centro nel gennaio del 2009, permettendogli così di vivere una vita, seppur in cattività, nel rispetto delle sue esigenze.<u></u><u></u></p>
<p style="text-align: justify"><strong>L’adattamento è stato lungo e difficile</strong>. Leo non era abituato ad alcun tipo di contatto fisico con i suoi simili, pertanto, seppur incuriosito dagli altri, non accettava nessun tipo di vicinanza fisica. Ci siamo armati di infinita pazienza e ogni giorno lo abbiamo accompagnato in prossimità della struttura degli altri leoni per farli conoscere sempre più da vicino.<u></u><u></u></p>
<p style="text-align: justify"><strong>Abbiamo documentato tutti gli incontri da settembre del 2010 fino ad ottobre 2011</strong>: è stato molto faticoso, ma allo stesso tempo affascinante ed emozionante vedere come, giorno dopo giorno, Leo abbia riscoperto la sua natura e il desiderio di avvicinarsi ai suoi simili.<u></u><u></u></p>
<div style="text-align: justify">
<p><a href="http://www.youtube.com/watch?v=8wGVvwsEF8o" target="_blank" rel="noopener noreferrer" data-saferedirecturl="https://www.google.com/url?q=http://www.youtube.com/watch?v%3D8wGVvwsEF8o&amp;source=gmail&amp;ust=1542481238068000&amp;usg=AFQjCNFxETOJpwdbDNR_xNrjCOoz7u_V6Q"><b>Guarda il video!</b></a><u></u><u></u></p>
</div>
<p style="text-align: justify">Per facilitarne l’adattamento, <strong>abbiamo costruito per Leo un&#8217;area di ambientamento adiacente alla nuova grande struttura dei leoni; questo spazio gli ha permesso di essere costantemente in contatto con gli altri </strong>ed è stata una fondamentale tappa verso la realizzazione del nostro obiettivo. Un’altra tecnica che abbiamo utilizzato per facilitare la conoscenza di Leo e Kora, è stata quella di farli avvicinare attraverso lo scorrevole divisorio che separava due zone della struttura.<u></u><u></u></p>
<p style="text-align: justify">In questo modo <strong>Leo ha avuto la possibilità di avere i primi contatti con Kora in maniera molto graduale e senza sentirsi “invaso”</strong> dalla sua esuberanza.Con il passare dei mesi Leo è cresciuto e spesso ci sono stati dei brevissimi incontri dopo i quali, comunque, ha preferito ritornare nel suo spazio.Poi un giorno Kora ha capito che Leo era piuttosto intimorito dalla sua naturale vivacità e ha incominciato ad essere più tranquilla, attendendo che fosse lui, con i suoi tempi, a cercarla.<u></u><u></u></p>
<p style="text-align: justify"><strong>Il 29 ottobre 2011 è stato il grande momento</strong>, sembrava un giorno come gli altri, l’ennesimo incontro, ma in quel pomeriggio d’autunno <strong>Kora, giocando con la palla, è riuscita finalmente a conquistare Leo!</strong><u></u><u></u></p>
<p style="text-align: justify">Con l’avvicinarsi alla maturità sessuale di Leo, <strong>nel luglio 2012 abbiamo messo a Kora l’impianto sottocutaneo per il controllo delle nascite</strong>, soprattutto in considerazione del nostro fondamentale principio di evitare le nascite di cuccioli in cattività. Come era stato poi programmato, a ottobre dello stesso anno lo staff dei veterinari ha provveduto anche alla <strong>vasectomia di Leo</strong> (non si è potuto procedere prima della confisca definitiva e l’affidamento al Centro); l’intervento è stato rapido ed è stato anche un’occasione per effettuare alcuni esami di controllo.<u></u><u></u></p>
<p style="text-align: justify">Per evitare le nascite da sempre il Centro preferisce praticare la vasectomia negli individui maschi poiché è un intervento meno invasivo che evita alterazioni del comportamento naturale e permette agli animali di accoppiarsi senza riprodursi.<u></u><u></u></p>
<p style="text-align: justify">Purtroppo, <strong>nonostante tutte le precauzioni prese, la natura è stata più forte e, con nostro grande stupore e rammarico, il 3 gennaio 2013 sono nati Aslan e Nala, due deliziosi cuccioli che Kora</strong>, pur essendo primipara e senza nessuna esperienza derivante dalla vicinanza di altre “mamme” leonesse, <strong>ha accolto e accudito amorevolmente</strong>.<u></u><u></u></p>
<p style="text-align: justify"><a href="https://centrotutelafauna.org/wp-content/uploads/2018/11/Centro-Tutela-e-Ricerca-Fauna-Esotica-e-Selvatica-Monte-Adone-la-splendida-famiglia-di-Kora-e-Leo.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="size-small-grid-size wp-image-7572 alignleft" src="https://centrotutelafauna.org/wp-content/uploads/2018/11/Centro-Tutela-e-Ricerca-Fauna-Esotica-e-Selvatica-Monte-Adone-la-splendida-famiglia-di-Kora-e-Leo-400x300.jpg" alt="" width="400" height="300" /></a>Dopo poche settimane dalla loro nascita abbiamo così cominciato un nuovo adattamento, quello di Leo con i due nuovi arrivati.<br />
Come talvolta accade, infatti, il maschio può diventare violento con i cuccioli; in natura, questo comportamento, che ai nostri occhi può sembrare cruento e incomprensibile, accade prevalentemente con i cuccioli di altri maschi ed ha in effetti un significato importante e preciso in quanto garantisce al maschio non solo che la femmina sia nuovamente fertile ma soprattutto che il branco non includa discendenti di un rivale. Leo naturalmente, essendo l’unico maschio presente, non doveva confrontarsi con nessun altro ma c’era comunque la possibilità che, inizialmente, potesse diventare aggressivo nei confronti dei cuccioli.<u></u><u></u></p>
<p style="text-align: justify">L’adattamento è andato per il meglio, grazie anche alla presenza fondamentale di Kora che ha fatto di tutto per garantire le giuste attenzioni al suo compagno senza ingelosirlo ed <strong>ora Kora, Leo, Aslan e Nala convivono tutti insieme formando una meravigliosa famiglia!</strong></p>
<p>&nbsp;</p>
<h3 style="text-align: center"><a href="https://centrotutelafauna.org/leo/"><strong><em>Guarda altre foto di Leo</em></strong></a></h3>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
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		<title>La storia di Kora</title>
		<link>https://centrotutelafauna.org/felini/la-storia-di-kora/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Andy]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 05 Oct 2018 14:00:45 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Felini]]></category>
		<category><![CDATA[storia di Kora]]></category>
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					<description><![CDATA[Kora è giunta al Centro il 15 gennaio 2009 a seguito di un sequestro da parte del Corpo Forestale dello Stato al porto di Palermo, dopo essere stata trovata all&#8217;interno di un camper proveniente da Viareggio; strappata prematuramente alla madre, la leonessa, che allora pesava meno di 5 kg e aveva circa 50 giorni di... <div class="clear"></div><a href="https://centrotutelafauna.org/felini/la-storia-di-kora/" class="excerpt-read-more">Read More</a>]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p style="font-weight: 400;text-align: justify"><strong><a href="https://centrotutelafauna.org/wp-content/uploads/2018/10/Kuma_e_Kora_ingrandita.d1380806164.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="size-small-grid-size wp-image-6223 alignleft" src="https://centrotutelafauna.org/wp-content/uploads/2018/10/Kuma_e_Kora_ingrandita.d1380806164-400x300.jpg" alt="" width="400" height="300" /></a>Kora è giunta al Centro il 15 gennaio 2009 a seguito di un sequestro da parte del Corpo Forestale dello Stato al porto di Palermo, dopo essere stata trovata all&#8217;interno di un camper proveniente da Viareggio</strong>; strappata prematuramente alla madre, la leonessa, che allora pesava meno di 5 kg e aveva circa 50 giorni di vita, aveva subito uno stress davvero grande.</p>
<p style="font-weight: 400;text-align: justify">Veniva <strong>sfruttata da alcuni fotografi per attirare i clienti in prossimità di un circo </strong>e per questo era continuamente sottoposta a sofferenze inutili in quanto costretta in uno spazio molto angusto, assolutamente non idoneo al benessere di un animale. <strong>Kora è giunta al Centro poco dopo l’arrivo di Kuma un altro cucciolo di leone sequestrato ad un’agenzia fotografica che lo sfruttava per scattare foto ricordo in prossimità del circo</strong>. Nel mese di novembre del 2009 Kuma e Kora sono stati trasferiti all&#8217;interno della grande nuova struttura di oltre 800 mq appositamente costruita per i leoni nostri ospiti.</p>
<p style="font-weight: 400;text-align: justify">Purtroppo <strong>nel novembre 2010, dopo un complesso iter diagnostico e sanitario, Kuma all’età di soli due anni ci ha lasciati. I gravi maltrattamenti subiti, insieme alla scorretta gestione nelle prime settimane della sua vita, lo hanno infatti segnato per sempre</strong>. Una terribile malformazione del cranio e una <strong>gravissima patologia neurologica</strong> sono state purtroppo le cause che lo hanno portato ad una morte prematura.</p>
<p style="font-weight: 400;text-align: justify">Per tutti noi ma soprattutto per Kora sono stati momenti molto dolorosi, ma grazie all’arrivo di Leo si è aperta una nuova pagina di vita del Centro.<br />
<strong>Da fine ottobre del 2011, infatti, Kora vive con <a href="https://centrotutelafauna.org/felini/la-storia-di-leo-2/" data-saferedirecturl="https://www.google.com/url?q=http://www.centrotutelafauna.org/appr/La_storia_di_Leo.xhtml&amp;source=gmail&amp;ust=1542535786157000&amp;usg=AFQjCNH1QVoKEiA9NxxagZIH790QjCqw4g">Leo</a>, un giovane leone giunto a settembre del 2010</strong>, affidatoci dal Corpo Forestale dello Stato a seguito di un sequestro per detenzione illecita e maltrattamento.</p>
<p style="font-weight: 400;text-align: justify">Come è accaduto per altri animali arrivati al Centro completamente snaturati dall’uomo,<strong> Leo, non aveva la consapevolezza di essere un leone</strong>: il nostro scopo è stato sin dai primi giorni quello di fargli conoscere i suoi simili e quindi riscoprire la sua vera natura; il preciso intento è stato quello di riuscire ad <strong>adattarlo con Kora</strong>, permettendogli così di vivere una vita, seppur in cattività, nel rispetto delle sue esigenze.</p>
<ul style="text-align: justify">
<li style="font-weight: 400"><a href="http://www.youtube.com/watch?v=8wGVvwsEF8o" data-saferedirecturl="https://www.google.com/url?q=http://www.youtube.com/watch?v%3D8wGVvwsEF8o&amp;source=gmail&amp;ust=1542535786157000&amp;usg=AFQjCNHau5GlJtNQVNHmg1DjKHbYstw0Fw"><strong>Guarda il video</strong></a></li>
</ul>
<p style="font-weight: 400;text-align: justify"><strong>L’adattamento è stato lungo e difficil</strong>e. <strong>Leo non era abituato ad alcun tipo di contatto fisico con i suoi simili, pertanto, seppur incuriosito dagli altri, non accettava nessun tipo di vicinanza fisica</strong>. Ci siamo armati di infinita pazienza e ogni giorno lo abbiamo accompagnato in prossimità della struttura degli altri leoni per farli conoscere sempre più da vicino.</p>
<p style="font-weight: 400;text-align: justify">Abbiamo documentato tutti gli incontri da settembre dello scorso anno ad oggi: è stato molto faticoso, ma allo stesso tempo affascinante ed emozionante vedere come, giorno dopo giorno, Leo abbia riscoperto la sua natura e il desiderio di avvicinarsi ai suoi simili.<br />
<strong>Per facilitarne l’adattamento, abbiamo costruito per Leo un&#8217;area di ambientamento adiacente alla nuova grande struttura dei leoni</strong>; questo spazio, gli ha permesso di essere costantemente in contatto con gli altri ed è stata una fondamentale tappa verso la realizzazione del nostro obiettivo. I mesi sono passati, Leo è cresciuto e ci sono stati i primi brevissimi incontri dopo i quali comunque ha preferito ritornare nel suo spazio. Poi un giorno Kora ha capito che Leo era piuttosto intimorito dalla sua naturale vivacità e ha incominciato ad essere più tranquilla, attendendo che fosse lui, con i suoi tempi, a cercarla.</p>
<p style="font-weight: 400;text-align: justify"><strong>Il 29 ottobre 2011</strong> è stato il grande momento: sembrava un giorno come gli altri, l’ennesimo incontro, ma in quel pomeriggio d’autunno <strong>Kora, giocando con la palla, è riuscita finalmente a conquistare Leo!</strong></p>
<p style="font-weight: 400;text-align: justify">Con l’avvicinarsi alla maturità sessuale di Leo, a luglio 2012 <strong>abbiamo messo a Kora l’impianto sottocutaneo per il controllo delle nascite, soprattutto in considerazione del nostro fondamentale principio di evitare le nascite di cuccioli in cattività</strong>.</p>
<p style="font-weight: 400;text-align: justify">Come era stato poi programmato, <strong>a ottobre dello stesso anno lo staff dei veterinari ha provveduto anche alla vasectomia di Leo</strong> (non si è potuto procedere prima della confisca definitiva e l’affidamento al Centro); l’intervento è stato rapido ed è stato anche un’occasione per effettuare alcuni esami di controllo. Per evitare le nascite da sempre il Centro preferisce praticare la vasectomia negli individui maschi poiché è un intervento meno invasivo che evita alterazioni del comportamento naturale e permette agli animali di accoppiarsi senza riprodursi.</p>
<p style="font-weight: 400;text-align: justify"><strong>Purtroppo, nonostante tutte le precauzioni prese, la natura è stata più forte e, con nostro grande stupore e rammarico, il 3 gennaio 2013 sono nati Aslan e Nala, due splendidi cuccioli che Kora</strong>, pur essendo primipara e senza nessuna esperienza derivante dalla vicinanza di altre “mamme” leonesse, <strong>ha accolto e accudito amorevolmente</strong>.</p>
<p style="font-weight: 400;text-align: justify"><a href="https://centrotutelafauna.org/wp-content/uploads/2018/11/Centro-Tutela-e-Ricerca-Fauna-Esotica-e-Selvatica-Monte-Adone-la-famiglia-di-Kora-e-Leo.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="size-small-grid-size wp-image-7576 alignleft" src="https://centrotutelafauna.org/wp-content/uploads/2018/11/Centro-Tutela-e-Ricerca-Fauna-Esotica-e-Selvatica-Monte-Adone-la-famiglia-di-Kora-e-Leo-400x300.jpg" alt="" width="400" height="300" /></a>Dopo poche settimane dalla loro nascita abbiamo cominciato così un nuovo adattamento, quello di Leo con i suoi cuccioli.<br />
Come talvolta accade, infatti, il maschio può diventare violento con piccoli; in natura, questo comportamento, che ai nostri occhi può sembrare cruento e incomprensibile, accade prevalentemente con i cuccioli di altri maschi ed ha in effetti un significato importante e preciso in quanto garantisce al maschio non solo che la femmina sia nuovamente fertile ma soprattutto che il branco non includa discendenti di un rivale. Leo naturalmente, essendo l’unico maschio presente, non doveva confrontarsi con nessun altro ma c’era comunque la possibilità che potesse diventare aggressivo nei confronti dei cuccioli.</p>
<p style="font-weight: 400;text-align: justify">L’adattamento è andato per il meglio, grazie anche alla presenza fondamentale di Kora che ha fatto di tutto per garantire le giuste attenzioni al suo compagno senza ingelosirlo ed <strong>ora Kora, Leo, Aslan e Nala convivono tutti insieme formando una meravigliosa famiglia!</strong></p>
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		<title>La storia di Sissi</title>
		<link>https://centrotutelafauna.org/felini/la-storia-di-sissi/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Andy]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 04 Oct 2018 13:59:44 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Felini]]></category>
		<category><![CDATA[storia di Sissi]]></category>
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					<description><![CDATA[Sissi è una bellissima leonessa arrivata al nostro Centro, ancora cucciola, nel novembre del 1991. Fu trovata, alla fine della stagione estiva, chiusa dentro una cassa abbandonata lungo un canale della riviera romagnola. Grazie alle nuove leggi questo ora non accade più, ma allora era di gran moda avere una foto ricordo, sulla spiaggia, con un cucciolo di... <div class="clear"></div><a href="https://centrotutelafauna.org/felini/la-storia-di-sissi/" class="excerpt-read-more">Read More</a>]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify">Sissi è una <strong>bellissima leonessa arrivata al nostro Centro, ancora cucciola, nel novembre del 1991</strong>.<u></u><u></u></p>
<p style="text-align: justify"><strong>Fu trovata, alla fine della stagione estiva, chiusa dentro una cassa abbandonata</strong> lungo un canale della riviera romagnola.<br />
Grazie alle nuove leggi questo ora non accade più, ma <strong>allora era di gran moda avere una foto ricordo, sulla spiaggia, con un cucciolo di felino</strong>; proprio per questa ragione si è sempre supposto che Sissi fosse stata abbandonata da un fotografo a seguito della stagione estiva.<u></u><u></u></p>
<p style="text-align: justify"><a href="https://centrotutelafauna.org/wp-content/uploads/2018/11/Centro-Tutela-e-Ricerca-Fauna-Esotica-e-Selvatica-Monte-Adone-la-leonessa-Sissi.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="size-small-grid-size wp-image-7579 alignleft" src="https://centrotutelafauna.org/wp-content/uploads/2018/11/Centro-Tutela-e-Ricerca-Fauna-Esotica-e-Selvatica-Monte-Adone-la-leonessa-Sissi-400x300.jpg" alt="" width="400" height="300" /></a>Al Centro Sissi <strong>ha vissuto i suoi primi 13 anni in compagnia di Kim, uno splendido esemplare maschio</strong> che ci ha lasciato in maniera improvvisa a causa di un carcinoma polmonare. Kim è stato da noi accolto nel luglio del 1991 dopo essere stato sequestrato, da parte della Capitaneria di Porto, ad un fotografo che lo sfruttava sulla spiaggia per scattare foto ricordo.<u></u><u></u></p>
<p style="text-align: justify"><strong>In quegli anni il Centro, dopo un duro e attento lavoro di ricerca in tutto il mondo, riuscì a trovare una collocazione per altri otto leoni</strong>: nel 1990 tre furono portati nel Parco di Thoiry in Francia, nel 1991 altri tre in un parco zoo vicino a Vienna dove una leonessa, con tanto amore, li ha adottati ed infine gli ultimi due, nel 1998, in Sud Africa al Hoedspruit Endangered Species Center, dove, poiché appartenenti alla estinta specie berbera, sono entrati a far parte di un progetto di riproduzione con l’obiettivo della reintroduzione in natura.<u></u><u></u></p>
<p style="text-align: justify"><strong>Per Kim e Sissi, nel 1993, avevamo trovato un parco in Kenya disposto ad accoglierli</strong>. I problemi però sono subito sorti <strong>quando i responsabili del parco hanno saputo che questi leoni erano stati allevati dall’uomo</strong>; nel parco in questione, infatti, gli animali sarebbero stati messi in completa libertà, e nessuno più si sarebbe occupato di loro. In queste condizioni sarebbe stato difficile per loro cavarsela, e sarebbero potuti diventare un pericolo per l’uomo. Per queste ragioni Kim e Sissi <strong>non sono stati accettati </strong>e sono rimasti con noi al Centro.<u></u><u></u></p>
<p style="text-align: justify">La realizzazione della <strong>nuova ampia struttura </strong>per i leoni del Centro, dove Sissi è stata trasferita nel giugno del 2010, ha sicuramente contribuito a farle <strong>trascorrere nel migliore dei modi la sua vecchiaia</strong>: infatti con il tempo Sissi si è totalmente ambientata al suo nuovo spazio e, giorno dopo giorno, ha acquisito sempre maggiore familiarità anche con <a href="https://centrotutelafauna.org/felini/la-storia-di-leo-2/" target="_blank" rel="noopener noreferrer" data-saferedirecturl="https://www.google.com/url?q=http://www.centrotutelafauna.org/appr/La_storia_di_Leo.xhtml&amp;source=gmail&amp;ust=1542536208712000&amp;usg=AFQjCNEFBGsy0kombYObcHLOJWvMvqS3AQ"><b>Leo </b></a>e <a href="https://centrotutelafauna.org/felini/la-storia-di-kora/" target="_blank" rel="noopener noreferrer" data-saferedirecturl="https://www.google.com/url?q=http://www.centrotutelafauna.org/appr/La_storia_di_Kora.xhtml&amp;source=gmail&amp;ust=1542536208712000&amp;usg=AFQjCNFjgPIACOTnj2OXqiSRWdLH8ZsERg"><b>Kora</b></a>, i suoi allegri ed esuberanti vicini.<u></u><u></u></p>
<p style="text-align: justify">Negli ultimi anni è stata trattata con <strong>diverse terapie di sostegno volte ad attenuare i naturali sintomi legati alla vecchiaia </strong>che Sissi ha vissuto serenamente e in salute ma, con il passare del tempo e considerando il naturale ciclo della vita, sapevamo che avrebbe risentito sempre di più dell’età; purtroppo infatti, <strong>dopo 25 anni di permanenza al Centro, il 14 novembre 2016 Sissi ci ha lasciato</strong>.<u></u><u></u></p>
<p style="text-align: justify">Gli animali esotici che ospitiamo spesso rimangono con noi per molto tempo e ognuno di loro lascia<strong> un segno indelebile</strong> nelle pagine della storia del Centro.<br />
E’ davvero profonda la partecipazione con la quale, ogni volta, viviamo simili eventi, ma questo è il tacito patto che chi porta avanti attività come la nostra deve accettare; in questi trent&#8217;anni di attività, abbiamo imparato a “leggere” <strong>ogni avvenimento come una lezione importante e ogni buon risultato come uno sprone ad andare avanti, nella speranza di fare sempre meglio!</strong><br />
Quello che possiamo affermare con assoluta certezza è che <strong>Sissi ha vissuto molto serenamente i 25 anni trascorsi al Centro</strong> e forse, con l&#8217;impegno quotidiano e l&#8217;amore incondizionato, siamo riusciti in parte a <strong>cancellare anche il ricordo</strong> delle brutte pagine della sua infanzia!<u></u><u></u></p>
<p style="text-align: justify"><strong>Ciao Sissi&#8230;</strong><u></u><u></u></p>
<p style="text-align: justify"><a href="http://video.repubblica.it/rubriche/le-storie-di-monte-adone/addio-sissi-la-leonessa-sfruttata-vissuta-25-anni-a-monte-adone/261327/261654?ref=search" target="_blank" rel="noopener noreferrer" data-saferedirecturl="https://www.google.com/url?q=http://video.repubblica.it/rubriche/le-storie-di-monte-adone/addio-sissi-la-leonessa-sfruttata-vissuta-25-anni-a-monte-adone/261327/261654?ref%3Dsearch&amp;source=gmail&amp;ust=1542536208712000&amp;usg=AFQjCNGV1bDCy4eeGjHcegAUgWjn2FQA2g"><b>Guarda il video sulla storia di Sissi&#8230;</b></a><u></u><u></u></p>
<p style="text-align: justify"><em>Un grazie speciale a </em><a href="http://www.popcultdocs.com/" target="_blank" rel="noopener noreferrer" data-saferedirecturl="https://www.google.com/url?q=https://www.facebook.com/popcult.docs/&amp;source=gmail&amp;ust=1542536208712000&amp;usg=AFQjCNF8DcbzyZnyNlVWTBoc013mIpGYOw"><b><i>Popcult Docs</i></b></a><em> e Andrea Dalpian per le splendide immagini e il montaggio del video e a Riccardo Nanni e Cristiano Alberghini di </em><a href="https://www.sevenfloor.com/" target="_blank" rel="noopener noreferrer" data-saferedirecturl="https://www.google.com/url?q=https://www.facebook.com/7floor.music/&amp;source=gmail&amp;ust=1542536208712000&amp;usg=AFQjCNHrMGffNaMOBHwFUGSFNlzdr0cf7w"><b><i>7_floor</i></b></a><em> per le inconfondibili colonne sonore.</em></p>
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<div class="action-ads-content" style="text-align: center"><a class="action-ads-button-custom large greennature-button" style="color: #6d5b1c;background-color: #fec428" href="https://centrotutelafauna.org/contributi-e-donazioni/">Aiutaci con una donazione</a></div>
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		<item>
		<title>La storia di Cleo</title>
		<link>https://centrotutelafauna.org/felini/la-storia-di-cleo/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Andy]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 03 Oct 2018 13:58:47 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Felini]]></category>
		<category><![CDATA[storia di Cleo]]></category>
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					<description><![CDATA[Cleo è un esemplare di tigre maschio nato intorno al 1997 e giunto presso il Centro il 15 aprile 2013. Proveniva dallo zoo di Napoli e il Corpo Forestale dello Stato di Roma ce lo ha affidato a seguito delle complesse vicende che hanno coinvolto la nota zoo struttura negli ultimi anni. Cleo è stato accolto in... <div class="clear"></div><a href="https://centrotutelafauna.org/felini/la-storia-di-cleo/" class="excerpt-read-more">Read More</a>]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p style="font-weight: 400"><strong><a href="https://centrotutelafauna.org/wp-content/uploads/2018/11/Centro-Tutela-e-Ricerca-Fauna-Esotica-e-Selvatica-Monte-Adone-la-tigre-Cleo.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="size-small-grid-size wp-image-7582 alignleft" src="https://centrotutelafauna.org/wp-content/uploads/2018/11/Centro-Tutela-e-Ricerca-Fauna-Esotica-e-Selvatica-Monte-Adone-la-tigre-Cleo-400x300.jpg" alt="" width="400" height="300" /></a>Cleo è un esemplare di tigre maschio nato intorno al 1997 e giunto presso il Centro il 15 aprile 2013.</strong></p>
<p style="font-weight: 400;text-align: justify"><strong>Proveniva dallo zoo di Napoli e il Corpo Forestale dello Stato di Roma ce lo ha affidato</strong> a seguito delle complesse vicende che hanno coinvolto la nota zoo struttura negli ultimi anni.</p>
<p style="font-weight: 400;text-align: justify">Cleo è stato accolto <strong>in un’area adiacente a quella che ospitava <a href="https://centrotutelafauna.org/felini/la-storia-di-dotty/" data-saferedirecturl="https://www.google.com/url?q=http://www.centrotutelafauna.org/appr/La_storia_di_Dotty.xhtml&amp;source=gmail&amp;ust=1542536384548000&amp;usg=AFQjCNG_0wo4PzQzXdM3xVZtKeo8FH0aVA">Dotty</a>,</strong> una splendida tigre del Bengala giunta al Centro a giugno del 2006 dopo essere stata sequestrata ad un noto circo italiano dove è nata e vissuta dentro un carrozzone.</p>
<p style="font-weight: 400;text-align: justify">Dopo tanti anni di solitudine all&#8217;interno di uno zoo, ora Cleo aveva bisogno di assoluta tranquillità così da permettergli di abituarsi al nuovo spazio e di familiarizzare con la sua nuova vicina di casa. Dopo un primo naturale momento di agitazione, <strong>Cleo ha cominciato a stare meglio, ispezionava regolarmente la sua struttura, mangiava con appetito e accettava volentieri l&#8217;avvicinamento dei volontari</strong>.</p>
<p style="font-weight: 400;text-align: justify">Fin da subito Dotty lo ha guardato incuriosita attraverso la rete che li divideva, ma <strong>lui si è sempre rivelato piuttosto infastidito</strong>. Abbiamo a lungo sperato che fosse possibile un adattamento fra loro, con la speranza di vederli un giorno assieme; l&#8217;adattamento prevedeva naturalmente un contatto solo a distanza e attraverso la rete che li separava, così da essere graduale e facilitato proprio dalla vicinanza delle due strutture di accoglienza. Sapevamo che ci sarebbe voluta molta pazienza affinché si abituassero una all&#8217;altra, ma con il passare del tempo, <strong>Cleo ci ha fatto decisamente capire che preferiva rimanere da solo</strong>. Ci è dispiaciuto, in particolare per Dotty, che era rimasta sola dopo la morte dell&#8217;anziana madre Sara, ma ci ha consolato sapere che, a differenza ad esempio dei leoni, <strong>le tigri in natura sono animali solitari</strong>, di norma poco disponibili a dividere il proprio territorio con altri simili.</p>
<div class="m_6411112406906891409sezione" style="text-align: justify">
<p>Purtroppo, con il passare del tempo, <strong>le condizioni generali di Cleo hanno cominciato lentamente a peggiorare e il 31 Dicembre 2018 ci ha lasciati.</strong></p>
</div>
<p style="text-align: justify"><strong>Aveva ormai superato i 22 anni di vita</strong>, si erano aggravate le artrosi che aveva già al momento del suo arrivo al Centro e ha mostrato tutti i sintomi legati all&#8217;insufficienza renale, patologia molto frequente nei grandi felini anziani.</p>
<p style="text-align: justify">Nelle ultime settimane prima della sua scomparsa <strong>è stato seguito costantemente dai veterinari e dai volontari</strong>, gli sono state riservate terapie mirate e cure speciali.</p>
<p style="text-align: justify">Dopo un miglioramento tanto incredibile, quanto inaspettato, <strong>Cleo ci ha lasciati in una fredda giornata di sole</strong>; per quanto la sua morte sia stata un momento molto triste per tutti noi, <strong>si è spento serenamente</strong>, tra le amorevoli cure dei volontari e dei veterinari che hanno fatto il possibile per non fargli mancare nulla, <strong>accompagnandolo con rispetto affinché potesse trascorre al meglio i suoi ultimi mesi di vita</strong>.</p>
<p style="text-align: justify"><strong>Ciao Cleo. Ci mancherai&#8230;</strong></p>
<div class="greennature-shortcode-wrapper"><div class="greennature-gallery-item greennature-item" ><div class="gallery-column six columns"><div class="gallery-item"><a href="https://centrotutelafauna.org/wp-content/uploads/2018/10/IMG_7885ritoccata-e-ritagliata-3°-rinnovo.jpg" data-fancybox-group="greennature-gal-1" data-rel="fancybox" ><img loading="lazy" decoding="async" src="https://centrotutelafauna.org/wp-content/uploads/2018/10/IMG_7885ritoccata-e-ritagliata-3°-rinnovo-300x249.jpg" alt="" width="300" height="249" /></a></div></div><div class="gallery-column six columns"><div class="gallery-item"><a href="https://centrotutelafauna.org/wp-content/uploads/2018/10/Cleo-2-ott13logo-1°-rinnovo.jpg" data-fancybox-group="greennature-gal-1" data-rel="fancybox" ><img loading="lazy" decoding="async" src="https://centrotutelafauna.org/wp-content/uploads/2018/10/Cleo-2-ott13logo-1°-rinnovo-300x200.jpg" alt="" width="300" height="200" /></a></div></div><div class="clear"></div></div></div>
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<div class="action-ads-content" style="text-align: center"><a class="action-ads-button-custom large greennature-button" style="color: #6d5b1c;background-color: #fec428" href="https://centrotutelafauna.org/contributi-e-donazioni/">Aiutaci con una donazione</a></div>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>La storia di Dotty</title>
		<link>https://centrotutelafauna.org/felini/la-storia-di-dotty/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Andy]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 02 Oct 2018 13:51:58 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Felini]]></category>
		<category><![CDATA[storia di Dotty]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://centrotutelafauna.netly.biz/test/?p=7584</guid>

					<description><![CDATA[Dotty è arrivata all&#8217;età di tre anni nel giugno del 2006 insieme all&#8217;anziana madre Sara, a seguito di un sequestro ad un noto circo italiano. Le tigri sono giunte a Monte Adone la notte del 17 giugno 2006, con non pochi intralci creati dalla famiglia dei circensi. Da una primissima valutazione dei due animali, risultò evidente... <div class="clear"></div><a href="https://centrotutelafauna.org/felini/la-storia-di-dotty/" class="excerpt-read-more">Read More</a>]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><a href="https://centrotutelafauna.org/wp-content/uploads/2018/11/La-tigre-Dotty.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="size-small-grid-size wp-image-7585 alignleft" src="https://centrotutelafauna.org/wp-content/uploads/2018/11/La-tigre-Dotty-369x300.jpg" alt="" width="369" height="300" /></a>Dotty <strong>è arrivata all&#8217;età di tre anni nel giugno del 2006 insieme all&#8217;anziana madre Sara, a seguito di un sequestro ad un noto circo italiano</strong>.<u></u><u></u></p>
<p>Le tigri sono giunte a Monte Adone la notte del 17 giugno 2006, con non pochi intralci creati dalla famiglia dei circensi.<br />
Da una primissima valutazione dei due animali, risultò evidente che <strong>una vita all’interno dei pochi metri quadrati del carrozzone non aveva permesso un corretto sviluppo dell’apparato muscolo-scheletrico</strong>; dalle stesse dichiarazioni ricevute dagli addetti del circo si evinse che pure l’alimentazione non era stata certo ottimale: carne macinata, uova, latte e ali di pollo.<u></u><u></u></p>
<p>Sara, l&#8217;esemplare più anziano, era quella che maggiormente aveva risentito di questo tipo di detenzione, ma entrambi gli animali, all&#8217;arrivo, manifestavano un&#8217;<strong>eccessiva magrezza, giustificata anche dalla presenza di numerosi parassiti intestinali</strong>.<u></u><u></u></p>
<p><strong>La struttura approntata per loro, di oltre 300 mq, è immersa nel verde, è suddivisibile in quattro zone ed è stata dotata di due ricoveri e di un’ampia vasca di acqua dove può immergersi</strong>.<u></u><u></u></p>
<p>Come ci aspettavamo, viste le numerose esperienze con animali provenienti da situazioni analoghe, entrambe le tigri &#8211; nel primo periodo trascorso al Centro &#8211; non hanno sfruttato tutto lo spazio a loro disposizione, continuando infatti a muoversi solo in una piccola area, come se il condizionamento dato dal vivere per anni in uno spazio così ristretto e inadeguato impedisse loro di poter apprezzare una vita più dignitosa.</p>
<div class="greennature-shortcode-wrapper"><div class="greennature-gallery-item greennature-item" ><div class="gallery-column six columns"><div class="gallery-item"><a href="https://centrotutelafauna.org/wp-content/uploads/2018/11/Dotty-allinterno-dellarea-a-lei-destinata.jpg" data-fancybox-group="greennature-gal-2" data-rel="fancybox" ><img loading="lazy" decoding="async" src="https://centrotutelafauna.org/wp-content/uploads/2018/11/Dotty-allinterno-dellarea-a-lei-destinata-424x326.jpg" alt="" width="424" height="326" /></a></div></div><div class="gallery-column six columns"><div class="gallery-item"><a href="https://centrotutelafauna.org/wp-content/uploads/2018/11/Sara-e-Dotty.jpg" data-fancybox-group="greennature-gal-2" data-rel="fancybox" ><img loading="lazy" decoding="async" src="https://centrotutelafauna.org/wp-content/uploads/2018/11/Sara-e-Dotty-429x326.jpg" alt="" width="429" height="326" /></a></div></div><div class="clear"></div></div></div>
<p style="text-align: justify;">Nel tempo, con nostra grande soddisfazione, abbiamo potuto apprezzare i <strong>miglioramenti delle condizioni psico-fisiche di entrambe ma soprattutto di Dotty: abbiamo instaurato con lei un rapporto di affetto e fiducia e poterla vedere riacquistare molti comportamenti tipici della sua specie è una grande conferma a quanto ogni giorno facciamo per tutti gli animali</strong> che ci vengono affidati.<u></u><u></u></p>
<p style="text-align: justify;">La nostra è una “missione” ricca delle straordinarie emozioni che gli animali ci regalano ogni giorno ma, talvolta, anche di momenti di grande sconforto.<u></u><u></u></p>
<p style="text-align: justify;">Ed è quello che abbiamo provato quando <strong>Dotty, a fine marzo 2018, ha mostrato un improvviso malessere</strong>, dimostrando meno interesse del solito per il cibo e apparendo più abbattuta e poco reattiva agli stimoli.<u></u><u></u></p>
<p style="text-align: justify;">Dopo due giorni di monitoraggio costante, <strong>il malessere di Dotty è andato peggiorando</strong> e pertanto si è deciso di procedere con una sedazione per poter effettuare alcuni approfondimenti diagnostici.<u></u><u></u></p>
<p style="text-align: justify;">I veterinari hanno scelto di effettuare in primis gli <strong>esami del sangue, un’ecografia e una TAC</strong>, effettuate presso la Clinica Veterinaria dell’Orologio di Sasso Marconi (BO).<u></u><u></u></p>
<p style="text-align: justify;">A seguito delle prime indagini, <strong>è stata subito evidenziata una massa tumorale nel torace che avvolgeva e comprimeva l’esofago e alcune metastasi pleuriche che le hanno portato un versamento nel torace</strong>.<u></u><u></u></p>
<p style="text-align: justify;">In attesa di una diagnosi certa è stata fatta una toracentesi, ovvero è stato tolto il liquido che causava una notevole difficoltà respiratoria.<u></u><u></u></p>
<p style="text-align: justify;">Una volta tornata al Centro, <strong>Dotty è stata tenuta sotto stretta osservazione tutta la notte</strong>, i veterinari hanno prescritto diverse terapie di sostegno e la mattina successiva è stata riportata nella sua struttura.<u></u><u></u></p>
<p style="text-align: justify;">I giorni che sono seguiti sono stati più sereni, Dotty infatti ha ripreso ad essere più attiva e reattiva ma continuava a permanere una evidente difficoltà al momento del pasto.<u></u><u></u></p>
<p style="text-align: justify;">Proprio per questo motivo <strong>in quei giorni è stata accudita con grandissima premura da tutti noi</strong>: abbiamo scelto per lei il cibo che più le piaceva e lo abbiamo preparato sempre in piccoli pezzi per aiutarla a mangiarlo.<u></u><u></u></p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Purtroppo l’esito dei campioni prelevati, arrivato pochi giorni dopo, non ha lasciato molte speranze.</strong><b><br />
<strong>Si trattava infatti di un sarcoma ad uno stadio molto avanzato e la diagnosi aveva una prognosi infausta.</strong></b><u></u><u></u></p>
<p style="text-align: justify;">Il Centro collabora con alcune strutture veterinarie che sono un’eccellenza in Italia e questo ci da molta sicurezza anche in momenti così difficili.<u></u><u></u></p>
<p style="text-align: justify;">Sono state valutate le eventuali possibilità chirurgiche e terapeutiche specifiche ma il personale veterinario, in totale accordo con il resto del nostro staff, ha ritenuto che non fosse assolutamente opportuno intervenire perché <strong>qualsiasi trattamento</strong>, comunque necessariamente molto invasivo,<strong> non sarebbe stato risolutivo ma avrebbe soltanto prolungato il suo stato di sofferenza</strong>.<u></u><u></u></p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Abbiamo continuato a monitorare Dotty giorno e notte</strong>; ha mantenuto le proprie funzioni organiche, si muoveva all&#8217;interno della sua struttura ed interagiva con gli altri esemplari presenti nelle strutture adiacenti, senza difficoltà respiratorie ma manifestando <strong>grande difficoltà durante il pasto e al momento del transito del cibo</strong>.<u></u><u></u></p>
<p style="text-align: justify;">All&#8217;inizio di aprile 2018 la situazione è decisamente peggiorata, Dotty ha smesso completamente di mangiare ed era manifesta la sofferenza che provava, così, <strong>nel dolore e nello sconforto generale di tutti noi ma nel pieno rispetto del suo benessere, i veterinari hanno deciso per l’eutanasia</strong>.<u></u><u></u></p>
<p style="text-align: justify;"><a href="https://centrotutelafauna.org/wp-content/uploads/2018/11/Ciao-Dotty....jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="size-small-grid-size wp-image-7588 alignleft" src="https://centrotutelafauna.org/wp-content/uploads/2018/11/Ciao-Dotty...-400x300.jpg" alt="" width="400" height="300" /></a>Ancora una volta siamo consapevoli di quale sia il privilegio di poterci occupare di queste straordinarie creature, garantendo loro rispetto e benessere ma, nello stesso tempo, <strong>siamo anche consapevoli di non poter venire meno all&#8217;onere di accompagnarli fino alla fine</strong>.<br />
Il legame che negli anni si crea con ognuno di loro è fortissimo, almeno quanto il dolore che proviamo quando ci lasciano.<br />
Ma, come diciamo sempre, questo è il tacito patto che chi porta avanti attività come la nostra deve accettare: <strong>quando non è più possibile fare altro, il nostro compito è quello di rimanere loro accanto</strong>.<br />
Ogni volta, il grande dolore iniziale lascia piano piano il posto alla gratitudine per avere avuto la possibilità di condividere un tratto del nostro percorso con loro, <strong>occupandocene e assistendoli con tutto l’amore che meritano</strong>.<u></u><u></u></p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Ciao Dotty&#8230;</strong></p>
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		<title>La storia di Isidoro</title>
		<link>https://centrotutelafauna.org/felini/la-storia-di-isidoro/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Andy]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 01 Oct 2018 12:06:38 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Felini]]></category>
		<category><![CDATA[storia di Isidoro]]></category>
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					<description><![CDATA[Martedì 2 maggio 2017, dopo quasi 20 anni di permanenza al Centro, la lince europea Isidoro ci ha lasciato. Arrivato nel 1997 all&#8217;età di circa un anno a seguito di sequestro giudiziario per detenzione illecita, Isidoro era più volte scappato all&#8217;incauto proprietario che lo teneva rinchiuso insieme ad alcuni cani, proprio come fosse un animale domestico. Una volta... <div class="clear"></div><a href="https://centrotutelafauna.org/felini/la-storia-di-isidoro/" class="excerpt-read-more">Read More</a>]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><a href="https://centrotutelafauna.org/wp-content/uploads/2018/11/La-lince-europea-Isidoro.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="size-small-grid-size wp-image-7544 alignleft" src="https://centrotutelafauna.org/wp-content/uploads/2018/11/La-lince-europea-Isidoro-400x300.jpg" alt="" width="400" height="300" /></a>Martedì 2 maggio 2017, <strong>dopo quasi 20 anni di permanenza al Centro, la lince europea Isidoro ci ha lasciato</strong>.<u></u><u></u></p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Arrivato nel 1997</strong> all&#8217;età di circa un anno a seguito di sequestro giudiziario per detenzione illecita, Isidoro era più volte scappato all&#8217;incauto proprietario che <strong>lo teneva rinchiuso insieme ad alcuni cani</strong>, proprio come fosse un animale domestico.<br />
Una volta trovatosi solo nei boschi, Isidoro, essendo nato in cattività, <strong>non era stato in grado di cacciare</strong>; dopo molti giorni di inseguimento, le guardie del Corpo Forestale di Stato riuscirono a catturarlo attirandolo banalmente con del cibo.<u></u><u></u></p>
<p style="text-align: justify;">Quando è arrivato al Centro <strong>era veramente allo stremo delle forze</strong>, magro e soprattutto colpito da gravi problemi respiratori.<u></u><u></u></p>
<p style="text-align: justify;">In breve tempo Isidoro si è completamente rimesso e <strong>per molti anni ha goduto di ottima salute</strong>.<u></u><u></u></p>
<p style="text-align: justify;">Pur essendo cresciuto in cattività, <strong>aveva mantenuto un’indole abbastanza selvatica</strong>, non amava ricevere attenzioni ma preferiva decisamente giocare con la palla.<u></u><u></u></p>
<p style="text-align: justify;"><a href="https://centrotutelafauna.org/wp-content/uploads/2018/11/Isidoro-mentre-gioca-con-la-palla.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="size-small-grid-size wp-image-7545 alignright" src="https://centrotutelafauna.org/wp-content/uploads/2018/11/Isidoro-mentre-gioca-con-la-palla-400x300.jpg" alt="" width="400" height="300" srcset="https://centrotutelafauna.org/wp-content/uploads/2018/11/Isidoro-mentre-gioca-con-la-palla-400x300.jpg 400w, https://centrotutelafauna.org/wp-content/uploads/2018/11/Isidoro-mentre-gioca-con-la-palla-433x326.jpg 433w" sizes="auto, (max-width: 400px) 100vw, 400px" /></a>Isidoro <strong>ha vissuto serenamente in un’ampia struttura realizzata in una posizione fresca e tranquilla in prossimità del bosco</strong>; ma anche per lui gli anni sono passati e, <strong>a 21 anni d’età, sapevamo che presto sarebbe potuto accadere</strong>.<br />
Come avviene spesso nei felini di una certa età, Isidoro <strong>dal 2011 soffriva di un’insufficienza renale cronica</strong> che si è inevitabilmente aggravata con il passare del tempo.<br />
Negli ultimi anni lo abbiamo <strong>regolarmente trattato con diverse terapie di sostegno</strong>, volte ad attenuare i naturali sintomi legati alla vecchiaia; <strong>negli ultimi 2 mesi abbiamo notato un progressivo indebolimento</strong> e pertanto è stato tenuto costantemente sotto controllo e sono state incrementate le terapie.<u></u><u></u></p>
<p style="text-align: justify;">Ma naturalmente la natura ha fatto il suo corso.<u></u><u></u></p>
<p style="text-align: justify;">Come avviene ogni volta che uno dei nostri ospiti “storici” ci lascia, anche adesso ci ritroviamo davanti ad una pagina bianca attraverso la quale vogliamo raccontarvi pensieri ed emozioni…che cosa ha significato per noi la loro presenza.<br />
Il più delle volte gli animali che arrivano al Centro a seguito di sequestri giudiziari, sono segnati, psicologicamente e fisicamente, dalle tristi storie che hanno alle spalle: <strong>assicurare loro una vita serena e nel rispetto delle loro esigenze psicofisiche è da sempre il nostro unico intento</strong>.<br />
Noi non ne siamo proprietari, <strong>ne siamo solo custodi</strong> e abbiamo il preciso obbligo di garantire loro il rispetto di cui altri li hanno privati.</p>
<p style="text-align: justify;"><a href="https://centrotutelafauna.org/wp-content/uploads/2018/11/Ciao-Isi.....jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="size-small-grid-size wp-image-7546 alignleft" src="https://centrotutelafauna.org/wp-content/uploads/2018/11/Ciao-Isi....-400x300.jpg" alt="Ciao Isi...." width="400" height="300" /></a>Ognuno di questi animali diventa una parte importante del nostro Centro e <strong>quando se ne vanno lasciano un grande vuoto</strong>, questa è la prima sensazione che ci sovrasta…ma proprio da loro abbiamo imparato che non è il vuoto ciò che lasciano, ma <strong>una ricchezza inestimabile</strong>.<br />
Isidoro e tutti gli altri ospiti del passato hanno tracciato un piccolo grande segno nelle pagine della storia del Centro e continueranno per sempre a far parte di ognuno di noi; <strong>curarli e assisterli è stato davvero un grande privilegio</strong>.</p>
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